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Gabriele Fava, presidente dell’Inps: “Per la previdenza serve un nuovo patto generazionale”

“La partecipazione degli anziani al lavoro, alla vita della comunità e ai processi decisionali non è un costo, ma una risorsa. Gli over 80 sono capitale umano vero e il loro patrimonio di competenze non deve essere disperso”.

Lo ha detto il presidente dell’Inps, Gabriele Fava, intervenendo a un convegno.

Considerando che in Italia quasi il 25% della popolazione ha più di 65 anni e gli over 80 superano i bambini sotto i 10 anni, secondo Fava si tratta di numeri “che impongono una riflessione seria su come tenere insieme sostenibilità e solidarietà.

La risposta è un nuovo patto generazionale che allarghi la partecipazione al lavoro e valorizzi tutte le età”.

Inoltre, “la longevità è una conquista, ma va organizzata. Se la trattiamo come un problema la governiamo con tagli ed emergenze, se la riconosciamo come una transizione possiamo affrontarla con metodo e visione. Cambiare prospettiva è il primo passo”.

“Le politiche per la longevità” – ha spiegato – “non sono un costo ma un investimento. Le stime indicano benefici cumulati pari a circa 62 miliardi in vent’anni e rendimenti tra il 25 e il 35%. Longevità e crescita non sono opposte, ma parti della stessa strategia”.

Guardando al 2050, quando gli over 65 potrebbero raggiungere il 35% della popolazione, il presidente dell’Inps ha indicato tre leve fondamentali: “Più giovani nel lavoro con carriere contributive adeguate, maggiore partecipazione femminile e lavoratori senior che possano restare attivi se lo desiderano, in modo flessibile e dignitoso”.

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