Franco Locatelli (Presidente CTS): «La pandemia ci ha dato una lezione. Investire in sanità significa poter contenere eventi così catastrofici»

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«La pandemia ci ha dato una lezione, investire in sanità significa garantire che eventi così catastrofici possano essere contenuti». Così Franco Locatelli, presidente del Consiglio Superiore di Sanità, sul Corriere della Sera, dove rivela anche di aver pianto per la morte per Covid di un collega ed amico.

Locatelli sottolinea che il nostro Paese dovrà ricordarsi degli “eroi del quotidiano” che, lontani dai riflettori, sono stati «imprescindibilmente utili». Nel fare il punto su 12 mesi di sfida alla pandemia, Locatelli racconta anche che per non sacrificare del tutto l’attività di oncoematologo pediatra, «alla quale non ho voluto rinunciare, mi ci sono dedicato nei momenti in cui ero libero, la notte, l’alba, orari non canonici».

Non ha mai temuto di non farcela: «ho sempre avuto fiducia nella scienza e nelle persone. Certo, assistere alla crescita della curva dei contagi e, soprattutto, dover quotidianamente contare tante vittime è stato durissimo. Il giorno più triste? Il 27 marzo quando abbiamo toccato il picco dei decessi. E poi il 3 aprile, con i letti delle terapie intensive occupati come mai era successo prima». Il momento più bello, invece, «il 27 dicembre, giorno del “vaccine-day”».

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