“Le risorse sono poche servono misure per la crescita”. Così Francesco Lollobrigida, ministro dell’Agricoltura e numero due di Fratelli d’Italia sullo stop del taglio delle accise del governo Meloni.
“In questi anni abbiamo dimostrato che anche dall’opposizione si può essere responsabili. Quindi – afferma – avremmo compreso che, come era giusto applicare degli sconti nell’epoca in cui i prezzi erano schizzati alle stelle, ora non è tempo di interventi orizzontali”.
Sulla decisione di non rinnovare gli sconti, Lollobrigida spiega che “bisogna fare delle scelte. Ora che i carburanti sono tornati a prezzi più contenuti, le poche risorse che abbiamo vanno usate per interventi più mirati. Lo sconto sulle accise è molto costoso. Ora è tempo di investire sulla crescita”.
Ad ogni modo “ci potrebbero essere interventi mirati a specifici settori da salvaguardare, come peraltro già abbiamo fatto per l’agricoltura, la pesca e l’autotrasporto”.
Sul fatto che quando era all’opposizione il premier Giorgia Meloni chiedesse l’abolizione dell’imposta, infine il ministro osserva che “era una battaglia giusta, che rivendichiamo, ma ora viviamo in tempi eccezionali. Il conflitto in Ucraina e l’aumento dei prezzi dell’energia hanno mutato il quadro e questa congiuntura ci obbliga a scegliere. Noi siamo un Paese con un debito altissimo».
Quindi niente abolizione ma “parlerei di riduzione ed è un tema che andrà ripreso, in tempi diversi da questo”, conclude.
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