La classe dirigente del Paese si confronta sulla Ripartenza - Rivedi i nostri Talk

Francesco Grillo (Il Messaggero): «Il Pnrr e la scommessa di Draghi sulle competenze delle nuove generazioni»

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su linkedin
Condividi su whatsapp
Condividi su email

«Nel riscrivere il Pnrr Mario Draghi dev’essere partito dalla convinzione che la crescita economica di un Paese dipende dalla competenza delle generazioni nuove. Non è un caso che il cambiamento più significativo del piano di Draghi, rispetto alla versione del precedente governo, si caratterizzi per uno spostamento di risorse sulla parte ‘Istruzione e ricerca’, a cui vanno 31 miliardi». Lo sostiene sul Messaggero Francesco Grillo, passando in rassegna le novità del piano in materia.

«È intelligente l’approccio che integra la scuola con l’università; interessante la descrizione dei momenti di orientamento che guiderebbero la transizione dalle scuole superiori agli atenei. Concrete le misure che hanno la finalità di aumentare il numero degli asili per liberare forza lavoro. Ottima l’idea di rendere obbligatorio l’uso dei test Pisa/Invalsi che deve diventare il misuratore principale della capacità di singole scuole. Coraggiosa l’idea di prevedere per determinate professioni che l’esame di laurea coincide con quello di stato. Intelligente, infine, la conferma della volontà di rafforzare e riformare gli Istituti Tecnici Superiori in maniera da rispondere alla domanda di tecnici che le imprese continuano a non trovare con effetti veloci sui tassi di occupazione».

«Manca, però – rileva Grillo – ancora un disegno complessivo di riforma che è indispensabile per assorbire un investimento così ingente e che, probabilmente, il premier lascia a battaglie che hanno un maggior livello di incertezza. Sulla scuola mai si cita la parola autonomia e poco si affronta la questione cruciale di dover affiancare il dirigente scolastico con una struttura manageriale».

«Per ciò che riguarda l’università – conclude -, il problema più grosso sarà quello di coniugare l’esigenza del diritto allo studio per tutti con quello della competizione per far emergere, finalmente, atenei di livello mondiale».

SCARICA IL PDF DELL'ARTICOLO

[bws_pdfprint display=’pdf’]

Iscriviti alla Newsletter

Ricevi gli ultimi articoli di Riparte l’Italia via email. Puoi cancellarti in qualsiasi momento.

Questo sito utilizza i cookie per migliorare l'esperienza utente.