“Siamo in un momento in cui l’infrastruttura è tornata al centro e stiamo dando una grandissima accelerata. Noi come Ferrovie abbiamo, grazie al Pnrr, 24 miliardi da qua al 2026. Ma in più abbiamo una serie di investimenti che riguardano i contratti di programma e di servizi con governo e Regioni, che complessivamente ci porteranno, stimiamo, da qua ai prossimi 10 anni a viaggiare sul ritmo tra i 10 e i 12 miliardi di euro di investimenti all’anno. Quindi 50 miliardi in 5 anni o 100 miliardi in 10 anni”.
È quanto ha affermato l’amministratore delegato del Gruppo Ferrovie dello Stato Luigi Ferraris, intervenendo alla convention ‘Il Mondo Nuovo. La Ripartenza’ della Fondazione Guido Carli.
“Sono numeri molto importanti che richiedono un grande sforzo ma che rappresentano una grande opportunità per le persone che è legata alla disponibilità finanziaria che ci viene offerta dal sistema Paese dal governo e dalle istituzioni europee.
Il nostro compito è capitalizzare le competenze” perché ha detto “c’è in generale una carenza di risorse qualificate, nel settore della realizzazione delle infrastrutture ci sono più di 150 mila posizioni che dovranno essere ricercate. La grande sfida è investire sulle competenze e la formazione”.








