“L’Ance ritiene fondamentale valorizzare e rendere strutturale il modello sperimentato con il Pnrr, chiarendo risorse e programmi da attivare, così da garantire continuità e stabilità negli investimenti e prevenire un ridimensionamento dei livelli produttivi con la conclusione del Piano europeo.” Ad affermarlo è il presidente dell’Ance, Federica Brancaccio nel corso dell’audizione in Commissione Bilancio della Camera sul Pnrr.
L’Ance, in particolare, sottolinea, esprime “apprezzamento per la decisione di utilizzare le risorse liberate dal Pnrr per finanziare ulteriori priorità strategiche (art. 30). In particolare, l’Associazione ritiene opportuno concentrare tali fondi su due esigenze fondamentali.”
In primo luogo, come detto, “è essenziale garantire la continuità dei flussi finanziari per le opere già in corso di realizzazione, così da evitare rallentamenti o blocchi nei cantieri. Parte delle risorse dovrebbe essere destinata a coprire le compensazioni dovute per il caro materiali. In secondo luogo, le risorse dovrebbero contribuire a fronteggiare una delle principali urgenze sociali ed economiche del Paese: la casa accessibile. Questi fondi si possono aggiungere ai 7 miliardi di euro già destinati a tale finalità attraverso il Piano Casa Italia, i fondi di coesione e il Fondo sociale per il clima, permettendo di avviare un vero e proprio Piano pluriennale dell’abitare in grado di offrire risposte concrete all’emergenza abitativa e di rafforzare l’efficacia delle politiche nazionali e regionali in materia di edilizia sociale.”








