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Emmanuel Macron: «Nascerà a livello mondiale una ‘diplomazia dei vaccini’, con l’OMS come mediatore»

Sui vaccini contro il Covid-19 “ci  saranno molte polemiche”, “prima di tutto perché ci sarà una diplomazia dei vaccini, il che significa che tutti vorranno sventolare la bandiera e dire: ‘sono io che l’ho scoperto’. Poi ci sarà una corsa sotto la pressione dell’opinione pubblica per poter dire il più rapidamente possibile ‘abbiamo il vaccino giusto””. Lo ha detto il presidente francese, Emmanuel  Macron, in un’intervista alla rivista di geopolitica e questioni  europee ‘Le Grand Continent’. “Dovremo essere molto vigili a questo proposito. E fare attenzione: saranno state seguite tutte le regole scientifiche?” 

“Sono i nostri scienziati a poterlo dire – continua il  presidente francese – e quelli dell’Organizzazione mondiale della sanità, perché non hanno alcun conflitto di interessi. Non  dimentichiamo mai ciò che abbiamo costruito: lo Stato è il garante dell’interesse generale. Questo non può essere delegato. E gli Stati hanno un ruolo da svolgere”.    

“Avere accesso mondiale al vaccino è l’idea di bene pubblico mondiale – sottolinea Macron – ciò significa che nessuno dei laboratori che svilupperanno il vaccino sarà in grado di bloccare l’accesso ad altri laboratori di produzione per i paesi in via di  sviluppo. Non so se vinceremo questa battaglia. Perché molto chiaramente non sono sicuro che tutti i paesi vogliano impegnarsi in questo. Vedremo se la Cina è pronta, se sarà lei a  scoprire il vaccino, se la Russia è pronta, se gli Stati Uniti sono pronti con la nuova amministrazione – non ero sicuro con la precedente – e vedremo cosa faranno le aziende. Ma qualunque cosa accada, quello che abbiamo fatto crea un quadro comune con tutti gli attori importanti intorno al tavolo: un mediatore di fiducia che è l’Oms, dei meccanismi di cooperazione, pressione reciproca”.

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