Analisi, scenari, inchieste, idee per costruire l'Italia del futuro

Ecco la nuova destra globale | L’analisi di Aldo Cazzullo

Aldo Cazzullo sul Corriere della Sera parla della “nuova destra globale”: “L’uscita di scena del premier canadese Justin Trudeau e il cambio di cavallo a Londra di Elon Musk, che ha scaricato Nigel Farage per l’estremista Tommy Robinson, all’apparenza non c’entrano nulla.
In realtà, sono due tra le tante sfaccettature dello stesso prisma.
E il prisma è la più grande rivoluzione politica del secolo, la più importante dal crollo dei totalitarismi del Novecento, il nazifascismo e il comunismo.
Il prisma è la nuova destra globale, che ha una visione imperialista ma ha per leader non una nazione, bensì un uomo, per quanto favolosamente ricco: Elon Musk.
L’islamofobia – osserva Cazzullo – è uno dei tratti che accomunano Musk e Trump, che aveva aperto il suo primo mandato con il «Muslim Ban», per chiudere le frontiere a rifugiati siriani, iracheni, somali, sudanesi, iraniani, libici e yemeniti, e che ora inaugura il secondo mandato minacciando di scatenare l’inferno in Medio Oriente e in particolare a Gaza, che un paradiso non è mai stato, tantomeno nell’ultimo anno.
Se potessero parlare, Giulio Andreotti e Bettino Craxi ci ricorderebbero che per noi italiani uno scontro frontale con l’Islam non è una grande idea, avendo l’Islam a due ore di gommone dalle nostre coste, e nel frattempo pure qualche milione di immigrati musulmani in casa.
Ma il problema non è tutto lì.
Cresciuto nel simpatico ambiente del Sud Africa dell’apartheid, Musk è fermamente convinto della disuguaglianza tra gli esseri umani.
Il suo mondo ideale è quello in cui più sei ricco, meno tasse paghi.
Andrea Stroppa, l’uomo di Musk in Italia, ha creato un meme che ritrae il suo capo come un patrizio romano, accanto all’imperatore Trump e alla domina Meloni.
Ma Trump sarà imperatore per quattro anni.
L’impero di Musk è appena cominciato, e durerà molto di più.
Se appena pochi anni fa ci avessero detto che Farage sarebbe stato troppo moderato e Trudeau troppo di sinistra, che i Bush, i Cheney e i McCain avrebbero votato democratico (e avrebbero perso), e che un miliardario avrebbe invitato i tedeschi a votare un partito anti-antinazista dal 20 per cento, avremmo pensato a uno scherzo.
Invece non c’è nulla da ridere.
E – conclude – se i liberali, o quel che ne resta, non sapranno unirsi, allora l’Internazionale reazionaria, come la chiama Macron, potrà fare quel che vorrà”.

SCARICA IL PDF DELL'ARTICOLO

[bws_pdfprint display=’pdf’]

Iscriviti alla Newsletter

Ricevi gli ultimi articoli di Riparte l’Italia via email. Puoi cancellarti in qualsiasi momento.

Questo sito utilizza i cookie per migliorare l'esperienza utente.