Veronica De Romanis sulla Stampa prende in esame una decisione innovativa di politica economica di Trump, “ovvero – scrive l’editorialista – la creazione del «Dipartimento per l’Efficienza del Governo» (detto Doge dal nome Department of Government Efficency).
Attenzione. Non si tratta di un dipartimento ufficiale, bensì di una struttura esterna che lavorerà con il Tesoro.
A guidare il Doge sarà una coppia inedita composta da Elon Musk e Vivek Ramaswamy, fondatore di un gruppo di biotecnologie che – anni fa – si era candidato alle primarie.
Quale sarà il loro compito?
Semplice. «Il grande Musk e il patriota Ramaswamy», scrive lo stesso Trump in un comunicato ufficiale, dovranno «dare consigli» per riformare la Pubblica amministrazione con un’ottica «imprenditoriale mai avuta sino ad ora».
L’obiettivo ultimo è quello di avere meno burocrazia, meno regolamentazione e, soprattutto, meno spesa pubblica che attualmente ammonta a circa 6.500 miliardi all’anno.
Affidare un programma di spending review a personalità esterne non è certamente un’idea nuova per noi.
L’Italia, peraltro, è l’unico Paese europeo che ha ritenuto di far tagliare la spesa a chi non era eletto.
Gli esiti sono stati quasi sempre fallimentari.
Del resto, non avevano né un mandato politico chiaro né una scadenza da rispettare.
Due elementi che, invece, non mancano nel progetto di Trump.
Il lavoro di Elon Musk e di Vivek Ramaswamy, deve, infatti, essere portato a termine nei prossimi due anni.
E, in particolare, non più tardi del 4 luglio 2026, ossia il giorno del 250° anniversario della Dichiarazione di Indipendenza.
La data non è casuale. Per quel giorno di festa, il futuro Presidente degli Stati Uniti avrà pronto il «perfetto regalo da fare agli americani».
Ossia, l’efficientamento del settore pubblico.
Secondo Trump, quindi, tagliare la spesa pubblica non solo è necessario ma è anche desiderabile perché farà felici i cittadini.
A questo proposito – conclude – sarebbe interessante conoscere l’opinione dei tanti ammiratori di Trump esponenti della maggioranza che – i questi giorni – chiedono di rivedere la legge di Bilancio con un unico obiettivo: quello di aumentare la spesa”.








