Il sistema sanitario è stato al centro delle attenzioni e delle preoccupazioni di tutti durante il Covid. Sembrava che avremmo dovuto investire tutto e solo sul miglioramento del sistema pubblico. Poi, passata la paura (anche se il Covid è rimasto tra noi), la sanità è tornata ad essere un settore da “razionalizzare”, la cui spesa va contenuta come qualunque altra spesa pubblica. Nessuna obiezione, se si riescono a fare risparmi da efficienza, ma occorre ricordare che sarebbero necessari diversi miliardi di euro solo per mantenere la spesa reale ai livelli toccati prima del Covid, dato che l’inflazione ha eroso molti margini.
Come fare con una finanziaria che non ha risorse? C’è una sola via: rinunciare alla riduzione delle tasse e ripristinare un regime progressivo per i lavoratori autonomi. Si ridurrebbe l’elusione fiscale e si avrebbero le risorse per finanziare la sanità e anche per evitare la crescita del disavanzo e del debito pubblico. Troppo impolitico? Direi troppo giusto.
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