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È giusto utilizzare i soldi del Pnrr per rifare gli Stadi? | L’analisi

“Forse utilizzare fondi del Pnrr per gli stadi di calcio è un po’ troppo?

Se lo sta chiedendo la Commissione europea, che ha più di un dubbio sul restyling dell’Artemio Franchi di Firenze e sulla costruzione di un nuovo impianto a Venezia, due progetti da finanziare in parte con i soldi del contribuente.

È per questo che la Commissione attende prima di sbloccare i 19 miliardi di fondi che ancora restano del 2022″.

Lo sostiene in una sua analisi il giornalista Davide Allegranti.

“I sindaci di Firenze, Dario Nardella, e Venezia, Luigi Brugnaro, difendono i progetti ma tra i critici all’uso dei fondi per gli stadi non c’è soltanto la Commissione.

Anche alcune forze politiche nostrane sono perplesse.

A cominciare da Italia viva, che peraltro a Firenze governa insieme al Pd.

“Ho sempre detto che i soldi del Pnrr devono andare alle case popolari e ai progetti sulle Cascine, non sullo stadio.

Per me lo Stadio va rifatto coi soldi dei privati, non con le tasse dei contribuenti”, dice Matteo Renzi.

“I soldi dell’Europa devono andare sui progetti per le case popolari, per le scuole e per le Cascine, non per lo Stadio.

Noi lo diciamo dal primo giorno.

Nardella si fermi prima che sia troppo tardi”, dice Francesco Bonifazi, deputato, uno degli uomini più vicini a Renzi.

 “C’è un solo modo per risolvere la grana dello Stadio Franchi e sbloccare una situazione che, viste le ultime osservazioni dell’Unione europea, rischia di condurre Firenze ancor di più in un vicolo cieco: fare retromarcia finché si è in tempo e tornare a chiedere con forza il celebre ‘emendamento Renzi’ che consentirebbe massicci interventi sullo stadio di Firenze finanziati da investitori privati”, dice Francesco Grazzini, coordinatore di Iv Firenze.

“La nostra città – dice ancora Grazzini – ha diritto a uno stadio davvero moderno e i 30 mila fiorentini che mediamente occupano le tribune dell’impianto hanno il diritto sacrosanto di non venir esiliati per almeno due anni.

Il modello Viola Park deve essere la stella polare: nessun euro speso dalla collettività, un privato che investe, l’amministrazione che garantisce le parti e la tutela del territorio.

Ciò che è stato fatto a Bagno a Ripoli sia modello per Firenze.

La strada Pnrr con centinaia di milioni a finanziare lo stadio a questo punto ci pare impercorribile e presenta spiacevoli sorprese come quella della squadra in trasferta per due anni consecutivi”.

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