L’abolizione dell’abuso d’ufficio è necessario perché questo reato è diventato nel tempo lo strumento per paralizzare le amministrazioni locali, grazie all’applicazione poco lungimirante dei magistrati. Ieri mattina ho incontrato in stazione a Firenze il sindaco di una bella cittadina toscana, mio vecchio studente alla Luiss, che mi ha raccontato questi episodi. Primo. Il cattivo tempo aveva fatto cadere degli alberi sulla strada, ferendo un passante. Carabinieri, pompieri e giardinieri avevano raccomandato di abbattere quel che restava di quelle piante per evitare altri guai. Mentre si preparava a intervenire, il sindaco ha ricevuto la telefonata del soprintendente di zona, che lo ha minacciato di denunciarlo per abuso di ufficio per l’abbattimento di quelle piante secondo lui pregiate.
Secondo episodio. Dovendo ristrutturare il tetto di una palazzina storica, che rischiava di crollare, il sindaco aveva adottato come soluzione un nuovo materiale ben più leggero di tegole e mattoni, senza compromettere in alcun modo l’aspetto della costruzione. Di nuovo la soprintendenza cercò di bloccarlo, minacciando la denuncia per abuso di ufficio, perché a suo giudizio la rinuncia a utilizzare i materiali originali, molto pesanti e meno sicuri, avrebbe messo a rischio un reperto storico. Gli alti lai che si levano a sinistra per la sacrosanta eliminazione di questo tetro strumento di persecuzione dei sindaci in nome di pregiudizi di singoli funzionari o magistrati senza chiaro fondamento, sono più che ingiustificati: sono stupidi.
Per saperne di più:

L’Italia delle case vuote nei posti sbagliati | Lo studio

Il fiscal gap che soffoca le nuove generazioni a danno di quelle attuali | L’analisi di Laurence Kot...

Quando le disuguaglianze aumentano e le opportunità di mobilità si riducono, fiducia e coesione risc...

Disagio socio-economico: nove indicatori per mappare le fragilità sociali nei quartieri di 25 | Il r...

La regia occulta dietro le rivolte di Milano e Torino | L’analisi di Maurizio Molinari






