All’interno del dl Reclutamento convertito dal Parlamento sono presenti diverse norme tra cui: dall’assunzione di oltre 24mila addetti, tra avvocati e tecnici, ai concorsi veloci per poter assumere esperti per l’attuazione del Recovery plan, più dirigenti esterni da inserire nella Pubblica amministrazione e nuova mobilità orizzontale. Vediamo nel dettaglio i contenuti del provvedimento:
Concorsi in 100 giorni
Ai contratti a tempo, che le Pubbliche amministrazioni che si occupano del Recovery Plan potranno sottoscrivere, si applicherà la riforma dei concorsi pubblici contenuta in uno negli ultimi decreti Covid: valutazione dei titoli per le figure a elevata specializzazione tecnica e la previsione di una sola prova scritta digitale. Un percorso che, secondo il ministero della P.a., consentirà di concludere le selezioni e procedere con le assunzioni entro 100 giorni.
La durata dei contratti sarà di 36 mesi, rinnovabile per una volta e in ogni caso non oltre il 2026. Il rinnovo sarà collegato al raggiungimento degli obiettivi del Piano, intermedi e finali, da parte delle amministrazioni assegnatarie dei progetti. I bandi saranno pubblicati sul Portale del reclutamento, organizzati in una base di dati ricercabile in ogni campo. Le modalità di selezione semplificate potranno essere utilizzate anche per le assunzioni a tempo determinato da parte delle amministrazioni non interessate all’attuazione del Pnrr. Le amministrazioni potranno anche attingere dalle graduatorie concorsuali vigenti, anche di concorsi a tempo determinato.
Alte specializzazioni
Una modalità speciale di reclutamento è prevista per l’assunzione a tempo determinato delle alte specializzazioni: si tratta dei profili in possesso di dottorato di ricerca o master universitario di secondo livello, oppure della sola laurea magistrale o specialistica ma con esperienze documentate, qualificate e continuative di lavoro subordinato almeno triennali in organismi nazionali, internazionali, e dell’Unione europea.
Per questi profili è prevista l’iscrizione in un apposito elenco sul Portale del reclutamento (istituito con il dl Semplificazioni-governance), a seguito di una procedura di selezione organizzata dal dipartimento della Funzione pubblica e basata sempre sulla valutazione dei titoli e su un esame scritto. Una volta iscritti nell’elenco, i profili ad alta specializzazione potranno essere direttamente assunti dalle amministrazioni che necessitano di personale, sulla base della graduatoria e senza ulteriori selezioni. Le amministrazioni che non volessero attingere dagli elenchi e che ritenessero necessario procedere con propri concorsi rimarranno libere di farlo
Incarichi professionisti ed esperti
Per i professionisti il decreto Reclutamento prevede l’inserimento in elenchi ad hoc sul portale. Ciascun elenco è suddiviso in sezioni corrispondenti alle diverse professioni e prevede l’indicazione, da parte dell’iscritto, dell’ambito territoriale di disponibilità all’impiego. Dell’organizzazione degli elenchi se ne occupa un decreto del ministro della P.a.. Per l’assegnazione degli incarichi di collaborazione le amministrazioni devono chiamare almeno quattro professionisti o esperti tra quelli iscritti nel relativo elenco in ordine di graduatoria e scegliere a chi attribuire l’incarico sulla base di un colloquio.
Più dirigenti esterni
Per permettere alle amministrazioni di reperire rapidamente manager qualificati, il decreto legge permette di aumentare, fino a raddoppiare, le percentuali oggi previste dalla legge per l’attribuzione di incarichi dirigenziali a soggetti esterni alla Pubblica amministrazione, ma soltanto per il periodo Pnrr ed esclusivamente per lo svolgimento di compiti strettamente e direttamente funzionali all’attuazione dei progetti. Una quota è riservata ai laureati in discipline scientifiche, tecnologiche, ingegneristiche e matematiche (Stem). Mobilità senza limiti percentuali per la dirigenza di ruolo.
Riserva concorsi per assunti Pnrr
Gli incarichi di lavoro subordinato legati al Pnrr possono essere esclusivamente a tempo determinato, ma la Commissione Ue chiede che le competenze acquisite dalle Pa non vadano disperse dopo il 2026 e continuino a contribuire al rafforzamento della capacità amministrativa, obiettivo strategico della riforma. Per questa ragione il decreto legge fissa una riserva pari al 40% di posti nei concorsi pubblici banditi dalle amministrazioni a favore di chi abbia svolto incarichi a tempo determinato per almeno 36 mesi per lavorare al Pnrr. I bandi di concorso del personale a tempo indeterminato sono pubblicati e organizzati in una base dati ricercabile in ogni campo sul Portale del reclutamento
Concorso Sud
Viene modificata la norma della legge di bilancio per il 2021, approvata dal precedente Governo, che aveva dato origine al Concorso Sud per l’assunzione di 2.800 tecnici a tempo determinato per la gestione dei fondi europei della coesione. Al criterio del possesso delle «correlate professionalità» si prevede, in alternativa, quello del possesso «di adeguato titolo di studio coerente con i profili da selezionare». La modifica consentirà di bandire un nuovo concorso per coprire le posizioni rimaste scoperte, consentendo di allargare la partecipazione anche ai più giovani, privi di esperienza professionale.
Il provvedimento estende da 12 a 24 mesi il periodo massimo durante il quale, nei piccoli comuni, le funzioni attribuite al vicesegretario comunale possono essere svolte da un funzionario di ruolo del comune in servizio da almeno due anni in un ente locale ed in possesso dei requisiti per la partecipazione al concorso di segretario comunale. Viene quindi introdotta una norma transitoria per ovviare alla carenza di segretari nei piccoli comuni attraverso il conferimento delle funzioni di vicesegretario a funzionari degli enti locali.
La disciplina transitoria può essere attivata nei tre anni successivi all’entrata in vigore della legge di conversione (fino al 1 marzo 2023). Le funzioni attribuite al vicesegretario possono essere svolte, per al massimo 12 mesi complessivamente (termine raddoppiato dalla disposizione in esame), da un funzionario di ruolo del comune in servizio da almeno due anni in un ente locale ed in possesso dei requisiti per la partecipazione al concorso.
Possono usufruirne i comuni fino a 5 mila abitanti e i comuni fino a 10 mila abitanti che hanno stipulato una convenzione per l’ufficio di segreteria e purché sia vacante la sede di segreteria sia singola sia convenzionata. Una nuova modifica approvata dal Senato, aggiuntiva all’articolo 6, considerata la necessità di rafforzare la capacità funzionale degli enti locali connessa agli interventi previsti nel Pnrr, dispone che le assunzioni di segretari comunali e provinciali siano autorizzate, per un numero di unità pari al 100% di quelle cessate dal servizio nel corso dell’anno precedente.
Apprendistato giovani
Il dl Reclutamento si occupa anche dei canali di accesso dei giovani nella Pubblica amministrazione: viene sbloccata una norma del 2015 che prevedeva la possibilità per le Pa di stipulare contratti di apprendistato. Le amministrazioni possono quindi attivare specifici progetti di formazione lavoro per l’acquisizione, attraverso contratti di apprendistato, di competenze di base e trasversali, nonché per l’orientamento professionale da parte di diplomati e di studenti universitari. A tal fine è istituito un apposito fondo con dotazione di 700 mila euro per il 2021 e di un milione di euro a decorrere dal 2022.
Mobilità verticale
Per quanto riguarda il tema della mobilità verticale, e in particolare per i funzionari, viene istituita dalla contrattazione collettiva nazionale un’ulteriore area per l’inquadramento del personale di elevata qualificazione, che si aggiunge alle tre oggi previste. Quindi gli inquadramenti saranno quattro. Fatta salva una riserva di almeno il 50% delle posizioni disponibili riservata all’esterno, le progressioni degli interni tra le aree avverranno con procedura comparativa basata sulla valutazione del dipendente conseguita negli ultimi tre anni, sul possesso di titoli o competenze, sull’assenza di provvedimenti disciplinari, sul numero e sulla tipologia degli incarichi rivestiti.
Per i dirigenti prima fascia, invece, sono riattivati i concorsi per l’accesso all’alta dirigenza pubblica, una previsione introdotta dalla riforma Brunetta del 2009 ma poi disapplicata. Il 50% dei posti sarà riservato agli esterni, il 50% agli interni.
Entro il 31 dicembre di ogni anno le amministrazioni indicano, per il triennio successivo, il numero dei posti che si rendono vacanti per il collocamento in quiescenza e la programmazione relativa a quelli da coprire attraverso concorso. Se è richiesta specifica esperienza, peculiare professionalità e attitudini manageriali, l’attribuzione dell’incarico può avvenire attraverso il coinvolgimento di primarie società di selezione del personale dirigenziale e la successiva valutazione delle candidature proposte da una commissione indipendente, composta anche da membri esterni.
Mentre per i dirigenti seconda fascia, una quota del 70% dei posti a concorso sarà riservata agli esterni (fino ad almeno il 50% si attingerà dal corso-concorso bandito dalla Scuola nazionale dell’amministrazione). Una quota del 30% sarà invece riservata agli interni che abbiano maturato almeno cinque anni di servizio nell’area o categoria apicale oppure siano in possesso del titolo di dottore di ricerca. Il personale è selezionato attraverso procedure comparative bandite dalla Sna che tengano conto della valutazione conseguita nell’attività svolta e che servano a valutare capacità, attitudini e motivazioni
Mobilità, si allentano maglie nulla osta
Potranno esercitare i nulla osta per la mobilità orizzontale tra amministrazioni soltanto gli enti con una scopertura di organico superiore al 20%, con l’esclusione del personale della scuola, della sanità e di quello in regime di diritto pubblico (sicurezza, magistratura, diplomazia). Rimane la necessità di previo assenso dell’amministrazione di appartenenza nel caso in cui si tratti di posizioni dichiarate motivatamente infungibili dall’amministrazione cedente. Per gli enti locali si applicano misure speciali tese a garantire la funzionalità delle amministrazioni con un numero contenuto di dipendenti e si mantiene l’esigenza del nulla osta per il personale assunto da meno di cinque anni.
Selezioni uniche
Viene introdotto un sistema che consente agli enti locali di associarsi per svolgere selezioni uniche tese a formare elenchi di idonei all’assunzione a tempo determinato o indeterminato per vari profili professionali e categorie, compresa la dirigenza. Lo scopo è quello di realizzare sinergie vincenti che consentano di abbattere sia i costi delle selezioni sia i tempi tecnici necessari per il bando, lo svolgimento e la definizione del concorso.
Sforamento tetti salario accessorio
I tetti di spesa relativi al trattamento economico accessorio potranno essere superati secondo criteri e modalità da definire nei contratti collettivi nazionali di lavoro e compatibilmente con il raggiungimento degli obiettivi di finanza pubblica. Il decreto recepisce così l’impegno assunto dal Governo nell’ambito del Patto per l’Innovazione del lavoro pubblico e per la coesione sociale sottoscritto dal presidente Mario Draghi e dal ministro Renato Brunetta con i sindacati lo scorso 10 marzo.
Formez Pa
E ancora: il decreto Reclutamento potenzia le funzioni di Formez Pa. L’ente dovrà fornire assistenza tecnica alle amministrazioni sia per l’attuazione dei progetti, sia per il reclutamento delle professionalità necessarie. Per questa ragione, il Cda cambierà composizione con l’ingresso di tre rappresentanti di Regioni, Province e Comuni, anziché i due precedentemente previsti, per garantire un migliore coordinamento degli interventi a tutti i livelli di governo, e saranno rafforzati i requisiti di professionalità del direttore generale.
Sna
Con il provvedimento arrivano norme anche per la Scuola nazionale dell’amministrazione (Sna) con il potenziamento delle funzioni di supporto per l’attuazione del Pnrr: viene introdotta la figura del segretario generale, con compiti amministrativi, e si potenzia il ruolo del presidente, che presiede il consiglio di gestione, e le sue competenze di carattere scientifico-accademico. Funzione della Sna sarà di irrobustire la formazione dei dipendenti pubblici, anche attraverso partnership strategiche con altre Università ed enti di alta formazione e ricerca italiani e internazionali.
Piano unico Pa
Vengono introdotti strumenti per la pianificazione e il monitoraggio dei processi di innovazione organizzativa delle Pa. In particolare: ogni amministrazione sarà tenuta entro il 31 gennaio di ogni anno a presentare il Piano, “Piano integrato di attività e organizzazione”, un documento di programmazione unico che accorperà, tra gli altri, i piani della performance, del lavoro agile, della parità di genere, dell’anticorruzione (impregiudicate le competenze di Anac). Restano esclusi dall’unificazione soltanto i documenti di carattere finanziario. I vantaggi: grande semplificazione e visione integrata dei progressi delle amministrazioni.
Una sorta di mappatura del cambiamento che consentirà di realizzare un monitoraggio costante e accurato del percorso di transizione amministrativa avviato con il Pnrr. In Conferenza Unificata sarà approvata un’intesa sul modello standard di Piano e su un format semplificato per le amministrazioni sotto i 50 dipendenti.
Mille esperti per Pa locali
Un articolo del dl Reclutamento autorizza il conferimento di incarichi di collaborazione a mille esperti per il supporto alle amministrazioni locali nella gestione delle procedure complesse (come le valutazioni ambientali), come previsto dall’accordo interistituzionale legato all’Agenda per la semplificazione.
Ufficio del processo
Passando alla giustizia, il decreto si occupa anche di rafforzare l’ufficio del processo, ovvero lo ‘staff’ che affianca i magistrati nella loro attività nei tribunali. Il provvedimento, infatti, autorizza l’assunzione di addetti all’ufficio per il processo: 16.500 unità nell’ambito della giustizia ordinaria, e 326 unità, nell’ambito della giustizia amministrativa; entrambi i contingenti saranno assunti in due scaglioni, con contratto di lavoro a tempo determinato; con riferimento alle procedure assunzionali nell’ambito della giustizia ordinaria, specifica i titoli richiesti per l’accesso, i profili professionali e il trattamento economico.
Viene specificato che il servizio prestato con merito al termine del rapporto di lavoro presso l’ufficio del processo costituirà titolo per l’accesso al concorso in magistratura; equivarrà ad un anno di tirocinio professionale per l’accesso alla professione di avvocato e di notaio e ad un anno di frequenza dei corsi della scuola di specializzazione per le professioni legali e potrà essere titolo di preferenza per l’accesso alla magistratura onoraria; inoltre, nelle successive procedure di selezione di personale a tempo indeterminato, il servizio prestato con merito darà diritto a un punteggio aggiuntivo.
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