Francesco Marrone (presidente UniFerr): «Per il caro energia sono a rischio imprese e indotto dei servizi ferroviari»
“Il caro bollette avrà un effetto a catena. Mettendo a rischio la sopravvivenza delle imprese, mina anche il lavoro di chi eroga servizi per il comparto ferroviario”. E’ questo l’allarme lanciato in una nota da Francesco Marrone, presidente di UniFerr Confindustria (associazione delle imprese di servizi in ambito ferroviario).
“Va evitato l’effetto domino che travolgerebbe famiglie, imprese, occupazione, consumi, trascinando il paese e la sua economia verso la recessione”, prosegue Marrone.
“Auspico che il prossimo Governo intervenga immediatamente sul tema. D’altro canto, i dati parlano chiaro. Secondo Confindustria, l’aumento dei prezzi delle materie prime sui mercati internazionali è ampio e diffuso, mentre registriamo l’abnorme impennata del gas naturale in Europa. Ora più che mai è necessario intervenire con tempestivita’”, conclude.
Lungo la costa Molise-Abruzzo il 50% dei ristoranti apre solo il weekend
“Almeno il 50 per cento dei ristoratori situati tra la costa molisana e il Basso Abruzzo, da Termoli a Vasto (Chieti) passando per San Salvo (Chieti) stanno valutando la possibilita’ di aprire solo il fine settimana. La conferma arriva dagli stessi operatori e dagli imprenditori dell’indotto tra cui le lavanderie industriali che hanno risentito dell’aumento dei costi dell’energia e degli aumenti delle bollette.
“La situazione e’ pesante per la ristorazione – dichiara l’amministratore delegato della lavanderia industriale Lim, Emiliano Miri, situata a Montenero di Bisaccia (Campobasso) -. Sono in stretto contatto con gli operatori dei locali situati tra il basso Molise e il Basso Abruzzo ed il caro bollette sta creando molti problemi. Alcuni starebbero, addirittura, pensando di chiudere per il periodo invernale per riaprire a primavera prossima. Almeno la meta’ potrebbe decidere di chiudere durante la settimana per tenere aperto dal venerdi’ alla domenica. Mantenere una struttura per assicurare il servizio a poche persone non e’ piu’ consigliabile”.
Durante il periodo estivo le bollette sono aumentate dal 300 al 400 per cento. “Si purtroppo ci sono stati degli aumenti forti – conclude l’imprenditore – soprattutto nei mesi caldi di luglio e agosto. I costi sono lievitati ed i guadagni sono stati assorbiti dagli incrementi delle spese fisse”.
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