“Partecipare da protagonisti ad una sfida così importante ed ambiziosa in partnership con una università prestigiosa ed autorevole come la Oxford University, insieme ad una azienda sinonimo di solidità e di accreditamento internazionale come AstraZeneca, è per Irbm motivo di grande orgoglio e gratificazione. Rappresentare l’Italia nella messa a punto di un progetto di interesse globale, costituisce uno stimolo forte per tutti i ricercatori dell’Irbm a impegnarsi con sempre maggiore dedizione nell’innovazione scientifica”.
Lo sottolinea Pietro Di Lorenzo, amministratore delegato e presidente di Irbm, commentando l’alleanza di Italia, Germania, Olanda e Francia e il contratto sottoscritto con AstraZeneca per la fornitura di 400 milioni di dosi di vaccino contro Covid.
“E’ una bellissima notizia per tutti”, afferma.
“Irbm, che tramite la sua divisione Advent per i vaccini innovativi – prosegue Di Lorenzo – ha partecipato fin dall’inizio in collaborazione con la Oxford University allo sviluppo di questo candidato vaccino, mettendo a punto il processo di produzione delle dosi necessarie alla sperimentazione clinica, si unisce all’entusiasmo del nostro ministro della Salute, Roberto Speranza, a cui va il più sentito ringraziamento per l’impegno profuso, insieme al presidente Conte ed ai ministri Di Maio e Manfredi, per conseguire questo eccezionale risultato”.
Attualmente, ricorda infine, “Irbm è impegnata a supportare la sperimentazione in Brasile, mentre si stanno preparando anche altri studi clinici”.








