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Gregorio De Felice (Intesa Sanpaolo):«Senza il rispetto delle condizioni entro il 2022 i soldi del PNRR non arriveranno»

“La grande novità di Next Generation Eu è che questa è una facility, in italiano è stato tradotto con ‘il dispositivo’, perchè non sono i fondi strutturali che non siamo riusciti nemmeno a utilizzare o li abbiamo utilizzati male. Qui tu hai 528 condizioni, il grosso delle quali è nel 2022, e se non le rispetti i 220 miliardi annunciati non li vediamo nemmeno”.

Lo ha detto Gregorio De Felice, Executive Director Research Department Intesa Sanpaolo, intervenendo a Manduria (Taranto) al convegno Locomotiva sud, organizzato da Ance, Ance Puglia e Ance Bari BAT e moderato da Bruno Vespa.

Al centro dell’evento il ruolo del Mezzogiorno per la ripresa economica del Paese alla luce delle grandi opportunità offerte dal Pnrr. “C’è un’azione secondo me opportuna – ha osservato De Felice – di responsabilizzazione sull’Italia per cui l’Europa ci sta dicendo che con Next Generation ti diamo questa possibilità e con la Banca centrale europea e il programma Pep, che scadrà il 31 marzo, ti conteniamo lo spread, ma queste misure rappresentano l’ultimo treno per l’Italia”.

Il manager di Intesa Sanpaolo ha sottolineato che “è vero che parte di quei soldi sono sostitutivi di progetti già avviati, ma che comunque devi andare a finanziare sul mercato. Secondo me il tutto è ben concepito in una sfida che l’Italia non ha mai affrontato e darà al nostro Paese una responsabilità sul futuro, sull’avanzata della concezione europea enorme”

“Se l’Italia fallisce – ha sostenuto De Felice – e non riesce a impiegare questi soldi ci diranno: signori ma cosa volete? Vi abbiamo messo a disposizione il 74% dei prestiti degli Stati membri visto che Germania, Francia e Spagna non li hanno chiesti. Possiamo cercare di progredire, modificare il patto di stabilità e crescita, ma se facciamo bene potremo avere un’Europa migliore”. 

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