La tabella di marcia della direttiva sulle case green che la Ue intende varare «è impossibile». Gli interventi per migliorare l’efficienza energetica degli edifici «sono urgenti non perché ce lo chiede la Ue, ma perché è la natura stessa a chiedercelo». Lo sostiene il presidente dell’Anci, Antonio Decaro.
«Questa può essere l’occasione per accelerare una reale semplificazione dei procedimenti. Gli obiettivi della direttiva Ue sono condivisibili, ma bisogna individuare gli strumenti adeguati. A cominciare dalle regole: con quelle attuali l’obiettivo dell’80% dei pannelli solari nei centri storici è irraggiungibile, le Soprintendenze non darebbero mai l’autorizzazione, a meno che non cambino le regole, con una norma nazionale che stabilisca qual è l’interesse prevalente».
Le semplificazioni adottate finora non sono state abbastanza efficaci: «Noi da tempo chiediamo un’unica procedura che in 30 giorni dia tutte le risposte, altrimenti non riusciremo a spendere neanche i 6 miliardi stanziati dal Pnrr per gli interventi di sicurezza del territorio ed efficientamento energetico», dice a Repubblica.
I parlamentari di FdI dicono che quest’obbligo di ristrutturazione si convertirà in una patrimoniale: «Le analisi degli ultimi dati ci confermano che il nostro patrimonio immobiliare è ancora prevalentemente caratterizzato da edifici di scarsa qualità energetica, e sono in aumento i nuclei familiari in difficoltà per l’ulteriore aumento dei costi. Quindi servono risorse stabili, da stanziare ogni anno nel bilancio dello Stato».
Per saperne di più:

Patrizia Micucci, fondatrice di Aurora Growth Capital, sul contributo delle banche italiane: “Da pre...

Letizia Moratti: “La democrazia tutela anche chi la combatte”

Stefania Craxi, presidente dei senatori di Forza Italia, sul Silver Act e la longevità: “Non basta v...

Donato Candiano, manager di Omron, sul futuro dell’automazione: “L'IA è un aiuto, non un danno. L'Eu...

Renzi, l’anti-Meloni. Ma ha un nemico implacabile | L’analisi di Marcello Veneziani






