Secondo quanto scrive l’agenzia di rating Dbrs in una analisi sull’Italia, «l’elevato livello del debito pubblico e del fabbisogno lordo di indebitamento dell’Italia rendono il paese vulnerabile agli choc», segnalando tuttavia come «un’ampia quota del debito è detenuta dall’Eurosistema e dalle istituzioni dell’UE».
«E ciò» ricorda «riduce la esposizione del debito italiano a un rapido cambiamento nella fiducia degli investitori». Per Dbrs «questi fattori contribuiscono a sostenere il nostro giudizio “stabile” sul rating italiano poiché riteniamo che i rischi per i rating sovrani dell’Italia rimangano per ora bilanciati. L’aumento dei costi degli interessi dovrà essere gestito con solidi progressi nel consolidamento fiscale», aggiunge Carlo Capuano, economista di Dbrs Global Sovereign Ratings che ritiene comunque «che l’Italia si adeguerà al quadro fiscale dell’UE quando tornerà in vigore il prossimo anno».
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