“Nessuno, un anno fa, scommetteva su prezzi a 40 euro/MWh, le quotazioni di ieri, e infatti le scadenze per il secondo trimestre 2023 quotavano 75 euro/MWh.
Per il momento stiano tranquilli i consumatori, si godano l’ultimo crollo delle bollette elettriche del 55%, deciso il primo aprile e valido fino al prossimo primo luglio, poi vedremo, perché l’unica certezza di questi mercati, in condizioni normali, è l’instabilità, figuriamoci con una guerra in corso”.
Lo scrive Davide Tabarelli, presidente di Nomisma Energia, in un commento su “La Stampa” ai nuovi rincari di luce e gas annunciati ieri dall’Arera.
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