Euro Cosmetic è pronta a crescere sia per linee interne, sia per linee esterne, complice la spinta data dalla quotazione sull’Aim dello scorso 6 novembre. È quanto ha spiegato a MF-Dowjones Daniela Maffoni, AD di Euro Cosmetic, azienda specializzata nella Ricerca e Sviluppo, produzione e vendita di prodotti cosmetici.
«Il bilancio della quotazione è più che positivo e se dovessimo tornare indietro la rifaremmo con la stessa determinazione. L’abbiamo decisa perché vogliamo crescere e rafforzare ulteriormente la nostra posizione in settori e mercati chiave. Oggi siamo uno dei principali punti di riferimento nella formulazione e fabbricazione di prodotti personal care “igiene, benessere e profumazione della persona” con uno stabilimento a Trenzano dove operano un centinaio di dipendenti e un fatturato più che raddoppiato in meno di dieci anni, che nei primi nove mesi del 2020 si è attestato a oltre 22 milioni», ha affermato Maffoni.
«Vogliamo crescere ancora sia per linee interne che per linee esterne. La nostra visione è di diventare un polo fondamentale della cosmetica e farmaceutica italiana. Per raggiungere questi obiettivi, la quotazione è stata una decisione quasi naturale e tutti i proventi saranno destinati allo sviluppo», ha aggiunto.
«Abbiamo già in programma per il prossimo anno un ampliamento di 5.800 metri quadrati del nostro stabilimento, che si vanno ad aggiungere al sito produttivo attuale che ad oggi si dispiega su 10.800 metri quadrati, e che ci consentirà di aumentare la nostra capacità produttiva. Parallelamente abbiamo avviato da tempo una campagna di scouting finalizzata alla valutazione di operazioni di acquisizione di società autorizzate a produrre dispositivi medico chirurgici, che possano consentire di sviluppare il canale farmacia e parafarmacia», ha spiegato la top manager.
Riguardo l’andamento del mercato cosmetico, l’AD ha sottolineato che il comparto «è stato inevitabilmente condizionato dalla pandemia Covid 19. Tuttavia, ha dimostrato capacità di reazione e di resilienza alla congiuntura negativa, sia nella tenuta degli indicatori economici, sia nella capacità di mettere in atto strategie correttive, come, in alcuni casi, la rimodulazione della produzione verso gli igienizzanti, fondamentali per limitare la propagazione del virus».
Allo stesso tempo, «l’emergenza sanitaria che stiamo vivendo ha generato una serie di nuovi comportamenti e opzioni di consumo che probabilmente dureranno anche in futuro e che aprono nuove opportunità per il settore: dalla dilatazione della beauty routine, alla cresciuta sensibilità verso i concetti di cosmetici green e sostenibili, alla maggiore attenzione al concetto di safe beauty».
«Si tratta di trend e modalità di scelta che venivano proiettati nel lungo periodo e che oggi sono invece diventati attuali. Come Euro Cosmetic, abbiamo già sviluppato formule e prodotti che vanno a soddisfare queste nuove esigenze, lavoriamo infatti con multinazionali e fornitori che sono gruppi internazionali e che ci mettono sempre a conoscenza dei nuovi trend. Possiamo oggi beneficiare di un importante vantaggio competitivo che ci consente di sfruttare tutte le opportunità che il mercato presenta», ha concluso.








