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Dalle “Variazioni enigmatiche” di Mauri-Sturno a Cechov secondo Serra, passando per Shakespeare tra le case popolari e l’omaggio a Dante di Guerritore. Gli appuntamenti teatrali da non perdere il prossimo week end

Da spettacoli ormai “cult” come le “Variazioni enigmatiche” secondo Mauri-Sturno a nuove sfide, come il Cechov secondo Alessandro Serra. E ancora, omaggio ai 700 anni della scomparsa di Dante, questa volta con Monica Guerritore, e Shakespeare tra le case popolari. Sono alcuni degli spettacoli teatrali in scena nel prossimo week end.

TORINO – Un viaggio attraverso le parole di Dante e di Giacomo Leopardi verso quell’infinito, o quasi, che è la vita. Così Monica Guerritore torna sabato al Gobetti con “Dall’inferno all’infinito”, spettacolo che lei stessa firma in occasione delle celebrazioni per il VII centenario della morte di Dante Alighieri. E che cuce insieme testi solo apparentemente inconciliabili, con anche Pasolini, Morante, Valduga, Flaubert, Hugo, Pavese, per riflettere sulla discesa agli inferi e le possibilità di redenzione che sono proprie di ogni essere umano. La Guerritore metterà a disposizione due biglietti sospesi per ogni recita per chi desidera venire a teatro, ma è in difficoltà. Il 29 e 30 maggio.

TORINO – Crisi della famiglia, aspettative deluse, spietate dinamiche del mondo del lavoro. Un viaggio nel lato oscuro dell’American Dream, dove una volta persa la verve da venditore di successo si diventa un ingranaggio improduttivo, da scansare. Jurij Ferrini dirige “Morte di un commesso viaggiatore”, capolavoro del 1949 di Arthur Miller nella nuova messa in scena, di cui è anche protagonista nei panni di Willy Loman, in prima nazionale alle Fonderie Moncalieri. Con lui anche Matteo Alì, Lorenzo Bartoli, Vittorio Camarota, Fabrizio Careddu, Paolo Li Volsi, Maria Lombardo, Orietta Notari, Federico Palumeri, Benedetta Parisi. Fino al 13 giugno.

MILANO – Uno scrittore premio Nobel per la letteratura vive su un’isola, nel mare della Norvegia. Un giornalista, però, vuole strappargli un’intervista esclusiva. Glauco Mauri e Roberto Sturno riportano in scena da questa sera al Piccolo uno degli spettacoli di maggior successo del loro repertorio: “Variazioni enigmatiche” del drammaturgo, romanziere e filosofo Eric-Emmanuel Schmitt. Un thriller psicologico, una partita a scacchi dei sentimenti, giocata sul filo del rasoio tra due personaggi che si fuggono e si inseguono. Dal 26 maggio al 6 giugno.

MILANO – Cosa siamo disposti a fare quando ci troviamo in difficoltà, soprattutto economiche? All’Elfo Puccini, Roberto Rustioni riprende in mano “Idiota” del catalano Jordi Casanovas, spettacolo del 2017 di cui questa volta è regista e anche interprete accanto a Giulia Trippetta. Un testo che allora parlava di una crisi ‘solo’ economica e che oggi appare più che mai attuale. Al centro, un test psicologico ad alto rischio di cui è vittima Carlos, un esperimento alla Black Mirror giocato nel chiuso di una stanza che è come un ring. Fino al 30 maggio.

ROMA – Un teatro da guardare affacciati alle finestre, per portare l’arte lì dove di solito non se ne fa. Un teatro nelle periferie e “ai margini”, come negli anni Settanta. È “Romeo e Giulietta negli Ater: un amore popolare”, progetto ideato e curato da Fabio Morgan per La città ideale che riporta Shakespeare nei cortili delle case popolari degli Ater. Dopo i primi esperimenti nei cortili, lo spettacolo diretto da Leonardo Buttaroni approderà nelle case popolari di Centocelle, Vigne Nuove, Torrevecchia, Primavalle facendo ridere e piangere gli spettatori coinvolgendoli in un gioco teatrale di interazione aperto a tutti. Fino al 30 maggio.

GENOVA – Dopo il successo internazionale di “Macbettu”, la feroce versione in lingua sarda della tragedia di Shakespeare, Alessandro Serra affronta Anton Cechov, partendo dalla sua pièce più celebre: “Il giardino dei ciliegi”, nella nuova messa in scena da domani all’Ivo Chiesa. Un testo, racconta il regista, che «si apre e si chiude in una stanza speciale, la stanza dei bambini. Tra poco arriveranno i padroni, hanno viaggiato, vissuto e dissipato la loro vita. Bambini invecchiati che tornano a casa. Tuttavia, il sentimento che pervade l’opera non ha a che fare con la nostalgia o i rimpianti ma con qualcosa di indissolubilmente legato all’infanzia, come certi organi misteriosi che possiedono i bambini e che si atrofizzano in età adulta». Con Arianna Aloi, Andrea Bartolomeo, Marta Cortellazzo Wiel, Massimiliano Donato, Chiara Michelini, Felice Montervino, Paolo Musio, Massimiliano Poli, Miriam Russo, Marco Sgrosso, Valentina Sperlì, Bruno Stori. Dal 27 al 30 maggio.

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