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Dalle casse di previdenza entrano 37 miliardi all’economia italiana | L’analisi

Dalla fine del 2011 a dicembre 2022, la dimensione del settore delle casse di previdenza è quasi raddoppiata: l’attivo totale a valori di mercato è infatti passato da 55,7 a 103,8 miliardi di euro.

Un incremento complessivo pari all’86,3%.

Anche se nell’ultimo anno, l’attivo delle casse di previdenza riportato a valori di mercato risulta in diminuzione di 4,1 miliardi rispetto all’anno precedente (-3,8%).

Una flessione riconducibile, in primis, scrive MF-Milano Finanza, all’andamento negativo registrato dai mercati finanziari e alla confluenza dell’Istituto Nazionale di Previdenza dei Giornalisti Italiani (Inpgi) nell’Inps, che ha determinato la fuoriuscita dal sistema delle casse di previdenza di circa un miliardo di euro.

Lo spiega il rapporto annuale della Commissione di vigilanza sui Fondi Pensione (Covip).

Del risparmio previdenziale intermediato dalle Casse di previdenza il 35,6%, ossia 36,9 miliardi di euro, vengono investiti nell’economia italiana.

Un valore in crescita dell’1,3% rispetto al 2021.

Tra gli investimenti domestici restano predominanti gli investimenti immobiliari (17,2 miliardi di euro, il 16,6% delle attività totali) e i titoli di stato (9,2 miliardi di euro, l’8,9% delle attività totali).

Rispetto al 2021, aumentano di un punto percentuale i titoli di Stato a fronte invece di una diminuzione della percentuale immobiliare di 0,6 punti percentuali.

Allargando l’orizzonte temporale considerato, nel quinquennio 2018-22, emerge però una contrazione della quota domestica delle attività del 4,6%.

Si sono ridotti infatti gli immobili (3,1%), i fondi immobiliari (1,9%), i titoli di Stato (1,6%) e gli altri titoli di debito (0,3%).

Aumenta invece l’incidenza dei titoli di capitale (1,8%) laddove restano stabili le quote di OICVM e quelle di altri OICR di tipo mobiliare.

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