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Continua la strage sul lavoro: 657 morti in 8 mesi | L’analisi

Cento vittime sul lavoro al mese: nel 2022 sono 1.208 gli infortuni mortali denunciati all’Inail.

Nei primi otto mesi di quest’anno i casi sono 657.

Numeri in calo nel confronto annuo, ma che continuano a raccontare una vera e propria strage.

Nelle ultime ore un altro incidente mortale: un uomo di 67 anni, imprenditore edile, ha perso la vita dopo essere stato colpito e schiacciato dalla pala di un escavatore davanti ad un’azienda agricola a Olmo di Gattatico, in provincia di Reggio Emilia.

Diminuisce nei primi otto mesi di quest’anno il totale delle denunce di infortunio sul lavoro (aumentate invece nel 2022): risultano oltre 383 mila (383.242), in calo del 20,9% rispetto allo stesso periodo del 2022 e dell’8,1% rispetto al 2019, anno pre-pandemia.

Le denunce con esito mortale sono 657, 20 in meno rispetto al periodo gennaio-agosto 2022 e 28 in meno rispetto al 2019.

I dati anticipati dal commissario straordinario dell’Inail, Fabrizio D’Ascenzo, in occasione della relazione annuale sul 2022, indicano al contrario un aumento delle denunce di malattia professionale: risultano 48.514 (+23,2% rispetto allo stesso periodo del 2022 e +18,2% rispetto al 2019).

“C’è un grande sforzo per investire in sicurezza e prevenzione.

I numeri, al netto dei casi Covid, dicono che gli infortuni sul lavoro con esito mortale stanno diminuendo.

Certamente poi sappiamo che anche una sola vita persa è una sconfitta di sistema, perché il compito è fare in modo che ciò non avvenga”, afferma la ministra del Lavoro e delle Politiche sociali, Marina Calderone, intervenendo all’iniziativa e assicurando l’impegno a rafforzare la sicurezza sul lavoro, anche con un maggior impiego di fondi.

A questo proposito fa sapere che, in vista della manovra di Bilancio, chiederà “lo sblocco di una parte dell’avanzo Inail”, che si attesta a circa 2,6 miliardi, in modo da utilizzare le risorse per sostenere “ancora di più la formazione, gli investimenti in materia di prevenzione e di applicazione della normativa per la sicurezza”.

E alle critiche di Cgil e Uil replica che “non è vero che non abbiamo ascoltato le parti sociali”.

Sul fronte dei controlli, come emerso dai dati Inail, nel 2022 le aziende ispezionate, individuate attraverso il sistema di business intelligence per indirizzare l’attività di vigilanza, sono state 9.267.

Sono stati regolarizzati 43.583 lavoratori, di cui 2.234 in nero, e sono stati accertati e richiesti premi per oltre 93 milioni di euro.

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