L’Italia non è quella messa peggio, però è chiaro che siamo in una nuova emergenza: l’inflazione, il caro energia, il caro bollette, riguardano il mercato comune europeo». Lo ha dichiarato il presidente del M5s, Giuseppe Conte, in un’intervista rilasciata ad Euractiv durante la sua visita a Bruxelles, a proposito delle modifiche al Pnrr su cui sta trattando il governo italiano.
«Abbiamo una difficoltà, i tempi sono contratti. Spendere entro il 2026 quelle risorse importanti non è facile, e non è facile per un Paese come l’Italia che, anche in ragione di politiche dell’austerità, peraltro condivise a livello europeo, è stato sempre il fanalino di coda per quanto riguarda il Pil, la capacità di investire, di spendere fruttuosamente i fondi europei. Adesso ci sono delle situazioni che richiedono un nuovo investimento di fiducia».
«Ancora una volta, l’Euroa deve cercare intelligentemente di rilanciare la propria economia nel segno dello sviluppo sociale e lo deve fare con grande visione, forza e determinazione» ha aggiunto. «Abbiamo peraltro uno stimolo urgente, ci è dato dall’Inflation Reduction Act degli Stati Uniti, che sicuramente rischia di rendere sempre meno competitive le imprese europee: dobbiamo rispondere con un nuovo strumento di finanziamento basato sul debito comune, che possa rilanciare la competitività delle imprese europee».








