“Addio a climatizzatori e pompe di calore in 8 case su 10: sarà questo lo scenario che ci troveremo dinanzi se tra un paio di mesi verrà approvata in sede europea la revisione del regolamento F-Gas”: lo afferma uno dei massimi esperti del settore, Gabriele Di Prenda, partecipante ai Tavoli di lavoro all’interno delle associazioni Assoclima e Assotermica.
“Oggi è sufficiente posizionare le unità esterne ad esempio sui balconi, ma domani sarà molto problematico installare le nuove macchine viste le necessarie distanze di sicurezza tra le unità esterne e le superfici abitative”, spiega l’esperto, per il quale “ci saranno maggiori difficoltà per garantire la sicurezza degli ambienti in cui viviamo se il nuovo regolamento europeo prevederà in sistemi di climatizzazione e pompe di calore il solo uso di gas naturali come propano (facilmente infiammabile) e ammonica (potenzialmente tossica)”.
“Questi gas – spiega ancora – oggi sono vietati in ospedali, hotel, cinema, e si aprirà un grosso tema su come riscaldare o rinfrescare questi spazi. Anche per i privati, nel momento in cui non potranno riparare i propri condizionatori e pompe di calore esistenti e dovranno comprarne di nuovi, si aprirà il problema di come sostituirli. La climatizzazione rischia di diventare un privilegio per pochi”.
“Occorre quanto prima sensibilizzare l’opinione pubblica affinché Governo e Ministero dell’Ambiente in primis si attivino per modificare l’impianto del provvedimento”, esorta quindi Di Prenda, spiegando ancora come “il settore della climatizzazione pesa sul Pil italiano dallo 0,3% allo 0,5%, pari a una cifra compresa tra i 5 e gli 8 miliardi circa. La nuova normativa esporrebbe a rischio di perdita di lavoro oltre 100 mila persone in Italia”.
Per saperne di più:

L’Italia delle case vuote nei posti sbagliati | Lo studio

Il fiscal gap che soffoca le nuove generazioni a danno di quelle attuali | L’analisi di Laurence Kot...

Quando le disuguaglianze aumentano e le opportunità di mobilità si riducono, fiducia e coesione risc...

Disagio socio-economico: nove indicatori per mappare le fragilità sociali nei quartieri di 25 | Il r...

La regia occulta dietro le rivolte di Milano e Torino | L’analisi di Maurizio Molinari






