“Dobbiamo investire sulla banda larga per arrivare ad una ampia connettività sul 100% del territorio entro il 2026″ e questo avverrà “attraverso un investimento a incentivo”.
Lo ha detto il ministro per l’Innovazione tecnologica, Vittorio Colao, presentando il modello per l’investimento previsto dal Pnrr ai sindaci riuniti all’Assemblea nazionale di Anci a Parma.
“Il Pnrr stanzia 6,7 miliardi per le reti ultraveloci e l’ambizione è di andare al 100% di copertura entro il 2026 – ha spiegato Colao -. In particolare con due iniziative: la prima è il piano ‘Italia 1 giga’, con l’obiettivo di avere una connettività ovunque in Italia a 1 gigabit al secondo in download e 200 megabit al secondo in upload. A seguito della mappatura abbiamo trovato circa 6 milioni di case in cui potremo fare questo intervento sulla base degli operatori che hanno detto quanto copriranno”.
“Abbiamo previsto un intervento di 3,8 miliardi – ha proseguito il ministro -. Siamo in notifica in Europa, il modello sarà quello dell’investimento a incentivo: lo Stato coprirà una percentuale di costi, credo la maggioranza dei costi, che gli operatori che vinceranno i vari lotti dovranno sostenere per portare la banda dappertutto.
Il nostro programma prevede che la gara sia bandita a gennaio, che entro giugno i bandi per le varie aree regionali verranno giudicati e entro il 2026 si arrivi ad avere la presenza di reti ad altissima velocità nel 100% del territorio”.
Il piano, ha concluso il ministro, è in notifica: “stiamo aspettando l’autorizzazione; dai contatti con la Commissione abbiamo ragione di ritenere che la loro opinione ci arrivi entro dicembre”.








