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Claudio Tito (Repubblica): «Abbiamo litigato prima con la Francia ora con l’Europa»

“Lo scontro con la Francia si sta trasformando in una lite con l’Europa. Un pasticcio che evolve in tragedia”.

Così Claudio Tito commenta su Repubblica la tensione tra i due Paesi sulla vicenda dei migranti. Secondo Tito il governo italiano dovrebbe affrontare la situazione con maggiore consapevolezza: “I toni concilianti dei ministri Tajani e Fitto – scrive Tito – diventano incomprensibili se l’altro vicepremier, Matteo Salvini, continua a lanciare le sue prediche.

Il ‘salvinismo’, soprattutto su questo terreno, è dannoso. L’Eliseo si aspetta che Meloni prenda posizione per dichiarare apertamente che la linea ufficiale dell’Italia è quella sostenuta dai ministri degli Esteri e degli Affari europei e non dal leader leghista. Ed è una aspettativa che si sta facendo largo anche a Bruxelles.

La dichiarazione congiunta con Malta, Cipro e Grecia, infatti, ha indebolito ulteriormente il nostro Paese. Costringendo persino la Spagna a mettersi al fianco della Francia. Un testa-coda incredibile per l’Italia.

Oggi si terrà il Consiglio dei ministri degli Esteri dell’Ue a Bruxelles e venerdì quello dei ministri degli Affari europei.

Due occasioni per provare il chiarimento. L’emergenza è ripristinare un dialogo fisiologico con un alleato che resta strategico. Senza l’avvio immediato di un percorso chiarificatore, la crisi peggiorerà e gli effetti si abbatteranno solo su di noi.

Parigi chiederà un intervento ufficiale della Commissione Ue e lo farà sulla base dell’articolo 2 del Trattato Ue secondo cui “l’Unione si fonda sui valori del rispetto della dignità umana, della libertà, della democrazia, dell’uguaglianza, dello Stato di diritto e del rispetto dei diritti umani”.

Se si arrivasse a quel punto, l’Italia diventerebbe un ‘paria’ della comunità europea come l’Ungheria e la Polonia. Questo – conclude Tito – è il conto di un governo salvinizzato”.

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