Analisi, scenari, inchieste, idee per costruire l'Italia del futuro

Claudio Descalzi, AD Eni: “Per la chimica di casa ancora in rosso serve una terapia d’urto” | L’analisi

Per la chimica di casa Eni è il momento di “iniziative più radicali”.

Il ceo Claudio Descalzi ha risposto così agli analisti che gli chiedevano cosa il gruppo ha in animo di fare per sostenere il settore, fiaccato da una lunga serie di trimestri consecutivi di risultati poco brillanti.

La controllata Versalis, scrive MF-Milano Finanza, soffre un contesto di mercato difficile per i prodotti chimici europei, stretti tra la debolezza della domanda e i maggiori costi di produzione che hanno ridotto la competitività a vantaggio di americani e asiatici.

Nel 2023, per l’insieme di questi fattori, ha accusato un calo del 18% nelle vendite, che si sono fermate a 3,2 milioni di tonnellate dai 3,8 del 2022.

Il modello scelto da Descalzi per rilanciare la chimica si ispira a quanto fatto per le bioraffinerie.

“Dobbiamo trasformare il piano”, è l’intento del top manager, “E chiaramente la direzione da prendere è quella della biochimica, anche alla luce dell’acquisizione di Novamont (a ottobre 2023, Versalis ha perfezionato l’acquisto del restante 64%, ndr) e dei nuovi progetti portati avanti dalla Ricerca & Sviluppo.

Vanno intraprese azioni più forti perché quella è davvero un’area in cui possiamo creare un valore enorme”.

Ma quali sono stati nel 2023 i numeri della chimica Eni?

L’ebit è negativo per 614 milioni di euro, e si confronta con un risultato di -254 milioni di euro del 2022.

La perdita si è allargata in particolare nel quarto trimestre, con un rosso di 237 milioni in aumento di ben il 172% rispetto a -87 milioni dello stesso trimestre 2022.

Nell’analisi di Adriano Alfani, ceo di Versalis, il rilancio poggia su più pilastri.

Il primo è il recupero di efficienza lungo l’intera catena del valore.

Il secondo è la circolarità.

“Quest’anno inizieremo la prima fase del riciclaggio meccanico a Porto Marghera”, ha spiegato Alfani.

“Ed entro il 2024 contiamo di completare la costruzione del primo impianto di riciclo chimico a Mantova.

Si tratta di un impianto pilota o semi-industriale con l’intenzione poi di accelerare in termini di processi industriali”.

SCARICA IL PDF DELL'ARTICOLO

[bws_pdfprint display=’pdf’]

Iscriviti alla Newsletter

Ricevi gli ultimi articoli di Riparte l’Italia via email. Puoi cancellarti in qualsiasi momento.

Questo sito utilizza i cookie per migliorare l'esperienza utente.