Eni e Snoc, la compagnia di Stato dell’Emirato di Sharjah, hanno annunciato l’inizio della produzione dal campo di Mahani, situato nella Concessione Area B nell’entroterra dell’Emirato di Sharjah. L’amministratore delegato di Eni, Claudio Descalzi, ha commentato l’accordo raggiunto.
«L’inizio della produzione è stato raggiunto in meno di due anni dalla firma del contratto petrolifero e in meno di un anno dalla dichiarazione di scoperta grazie alla fruttuosa e continua collaborazione con Snoc. Questo è un importante risultato di cui entrambi dobbiamo essere orgogliosi, considerando anche le eccezionali difficoltà logistico-operative affrontate durante l’anno in corso a causa della pandemia COVID-19. L’esplorazione in Sharjah era considerata finita alla fine dagli anni ’80. Invece, insieme a Snoc, abbiamo dimostrato che usando tecnologia allo stato dell’arte e competenze di alto livello, anche aree considerate “mature” possono rivelare nuove potenzialità».
Una presenza, quella di Eni nel Medio Oriente, che negli ultimi due anni ha subito un’improvvisa accelerata, detenendo negli UAE un totale di circa 23.000 chilometri quadrati di aree esplorative, comprendenti le aree onshore di Sharjah e quelle offshore di Abu Dhabi e Ras Al Khaimah. Eni è presente anche in Abu Dhabi dal 2018, dove detiene tre concessioni di sviluppo e produzione e tre concessioni esplorative offshore. Eni è anche lo shareholder con una partecipazione del 20% in Adnoc Refining.
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