Analisi, scenari, inchieste, idee per costruire l'Italia del futuro

Innocenzo Cipolletta (economista): «Per evitare la spirale prezzi-salari gli aumenti salariali andrebbero contrattati anno per anno»

L’inflazione rialza la testa e subito i sindacati reclamano aumenti per i contratti scaduti e in via di rinnovo. Ma così si rischia di riavviare la spirale inflazionistica come ha denunciato anche il Governatore della Banca d’Italia Ignazio Visco al Forex.

Che fare? Con il rialzo dell’inflazione i lavoratori perdono potere d’acquisto nei lunghi mesi di rinnovo dei contratti e anche quelli che hanno contratti non ancora scaduti stanno in sofferenza perché devono attendere le scadenze e poi i rinnovi per potersi coprire dall’inflazione.

Questa situazione mostra chiaramente l’inadeguatezza del nostro sistema contrattuale con contratti lunghi tre anni, dove una parte o l’altra rischia di perderci.

Oggi sono i lavoratori quelli che rischiano di perdere, ma per i contratti che verranno rinnovati durante il rialzo dell’inflazione si rischia di negoziare incrementi elevati in prospettiva della permanenza di un elevato tasso di inflazione che, se invece dovesse scendere, finirebbe per penalizzare le imprese.

La soluzione, come in altri Paesi, sta nel negoziare anno per anno gli aumenti salariali volti a compensare l’inflazione, mentre tutta la parte normativa e i contratti aziendali potrebbero rimanere sul termine di tre anni o più.

Così non ci sarebbero perdite gravi per nessuna parte, mentre tutti gli aspetti normativi e gli aumenti legati al progresso della produttività verrebbero stabilizzati per un più lungo periodo.

SCARICA IL PDF DELL'ARTICOLO

[bws_pdfprint display=’pdf’]

Iscriviti alla Newsletter

Ricevi gli ultimi articoli di Riparte l’Italia via email. Puoi cancellarti in qualsiasi momento.

Questo sito utilizza i cookie per migliorare l'esperienza utente.