“La riforma fiscale che emerge dalla legge delega sembra uno scherzo del primo aprile. Il governo aveva sostenuto di voler mantenere la progressività nel nostro sistema fiscale ed invece andiamo velocemente verso un sistema proporzionale, dove la flat tax impera”.
Lo scrive l’economista Innocenzo Cipolletta sul magazine digitale InPiù.net
“Per i lavoratori autonomi, l’indecente sistema di tassare solo al 15% i redditi fino a 65 mila euro rimarrà per altri due anni (ossia per sempre, come tutte le cose provvisorie) e verrà addirittura aumentata la soglia a 80 mila euro con una tassa del 20% con motivazioni risibili (per evitare che le dichiarazioni non superino la soglia dei 65 mila euro!).
A questo punto, giustamente, si prospetta una riduzione degli scaglioni dell’Irpef da 4 a 3 per avvicinare alla flat tax anche lavoratori dipendenti e pensionati. Intanto l’IRAP è stata tolta per i professionisti e verrà eliminata del tutto”.
“Con questo sistema fiscale che premia coloro che hanno maggiore possibilità di evadere sarà arduo finanziare la maggiore spesa pubblica che si annuncia.
Alla fine, il governo ha finito per accontentare tutte le anime della maggioranza, a riprova che le riforme non possono essere mai fatte da un governo a larga maggioranza dove ogni partito difende i suoi supposti elettori” conclude Cipolletta.








