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Christine Lagarde, presidente BCE: “L’AI aumenta la produttività e potrebbe raddoppiare la crescita Occorre eliminare gli ostacoli che la rallentano o l’UE resterà indietro”

Bisogna “agire subito per eliminare gli ostacoli che potrebbero rallentare la diffusione dell’IA e quindi ritardare la prosperità di tutti gli europei nei decenni a venire”.

Così la presidente della BCE, Christine Lagarde nell’intervento a un forum sull’intelligenza artificiale a margine dell’evento OCSE a Bratislava ‘Politiche migliori, vite migliori’.

“Accelerando la produzione di idee, l’IA può aumentare non solo il livello di produttività, ma potenzialmente anche il tasso di crescita stesso. Alcune stime suggeriscono che tale ricerca e sviluppo potenziato dall’IA potrebbe raddoppiare i recenti tassi di crescita della produttività degli Stati Uniti, portandoli tra l’1,6 e il 2,4% all’anno, più velocemente rispetto alle precedenti ondate tecnologiche”, afferma.

In secondo luogo, “la diffusione delle tecnologie di IA può essere più rapida perché gran parte dell’infrastruttura di supporto esiste già”, rileva.

Quindi “sarà dieci volte più grande della rivoluzione industriale e forse dieci volte più veloce”, dice Lagarde citando Demis Hassabis, vincitore ex aequo del Premio Nobel per la Chimica 2024 per la sua ricerca sull’IA.

Parole, sottolinea la presidente della BCE che “catturano la potenziale portata e velocità di ciò che potrebbe riservarci il futuro”.

Quindi, conclude, “la domanda non è più se questa nuova frontiera arriverà, ma quanto presto, e il ritmo dei progressi degli ultimi anni suggerisce che probabilmente sarà prima di quanto le nostre istituzioni e normative siano pronte ad affrontare”.

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