«La proposta di Pnrr all’esame del Parlamento, se individua le principali aree di intervento su cui si può anche convenire, si presenta prevalentemente come una sommatoria di iniziative da finanziare senza che siano collocate nell’ambito di una visione strategica che dia coerenza, lungimiranza e sistematicità al piano stesso». Lo afferma Cesare Avenia, presidente di Confindustria Digitale, in occasione dell’audizione presso la Commissione Lavori Pubblici del Senato.
«La carenza più grave – spiega – è sul fronte delle riforme strutturali, dalla giustizia, alla sanità, alla scuola, al mercato del lavoro, per le quali non vi sono indicazioni attuative, nonostante costituiscano gli elementi indispensabili per superare gli storici colli di bottiglia che da decenni impediscono al Paese di modernizzarsi e crescere».
«Nel Piano manca un’espressa indicazione di governance, nonostante l’oggettiva esperienza negativa accumulata dal nostro Paese, nell’utilizzo dei fondi comunitari, dimostri che una gestione straordinaria non sia un’opzione, ma un’esigenza assoluta per garantire l’attuazione dei progetti».
«Manca anche una lista puntuale di progetti con le relative schede di dettaglio, di conseguenza non vi sono elementi minimi per poter svolgere realistiche valutazioni di impatto degli investimenti. In questi termini il Pnrr non appare in grado di soddisfare i requisiti posti dall’Europa, nonché le esigenze di modernizzazione e rilancio del Paese».
«Tuttavia, siamo certi che esistono tutte le capacità e competenze necessarie per riformulare oggi il Pnrr nei tempi giusti, assumendo come base il lavoro svolto dal precedente governo e come riferimento strategico integrativo il Piano Colao».
«Le riforme strutturali, permeate trasversalmente dall’impiego massiccio e competente dell’innovazione digitale, devono diventare il capitolo centrale del Pnrr per consentirgli di essere veramente il Piano Marshall del XXI secolo, cambiando profondamente il funzionamento del Paese e aprendo nuovi percorsi di crescita in chiave sostenibile», conclude.








