“L’urgenza primaria è la pace. L’impatto della crisi” energetica “sarà durissimo, peggio della pandemia. Da qui alla fine dell’anno rischiamo di perdere 370.000 posti di lavoro. Ed è solo l’inizio”.
Così Carlo Sangalli, presidente di Confcommercio, in una intervista a La Verità. “Da qui al primo semestre del 2023, sono a rischio chiusura circa 120.000 imprese con un rischio occupazione nell’ordine di 370.000 unità. E la situazione, se non si trova urgentemente una soluzione soprattutto a livello europeo, potrebbe anche peggiorare.
Il prossimo governo incalzi l’Europa sul caro bollette. Serve un nuovo Energy recovery fund”, spiega Sangalli, che sul Pnrr conclude: “Non basta spendere nei tempi giusti, ma occorre conseguire anche risultati sostanziali. Più qualità che quantità”.
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