Nelle Marche “cominciano a scarseggiare” le scorte di bitume e alluminio.
L’allarme è di Carlo Resparambia, presidente di Ance Marche, l’associazione dei costruttori delle Marche, secondo il quale “il conflitto in Iran, oltre ad aggravare il pesantissimo bilancio umanitario, apre un nuovo scenario di forte preoccupazione per il nostro sistema produttivo”.
Resparambia parla di “un’incertezza deleteria per le imprese delle costruzioni, che devono fare i conti con costi energetici che già non erano competitivi per l’Italia rispetto agli altri Paesi europei e che sono nuovamente schizzati verso l’alto, impattando pesantemente sulle lavorazioni e sul prezzo dei materiali”.
Il blocco dello Stretto di Hormuz è fonte di preoccupazione, soprattutto per gli approvvigionamenti di bitume, “materiale fondamentale per l’asfalto stradale”, e di bauxite, in parte proveniente da India Occidentale e Brasile, “principale materia prima per produrre alluminio”.
“Le imprese edili delle Marche sono solide – aggiunge Resparambia – ma questa nuova crisi arriva proprio al termine di un ciclo che era stato espansivo, grazie a Superbonus e Pnrr”.
Da qui l’auspicio del presidente di Ance Marche che “il nuovo conflitto possa esaurirsi velocemente grazie alla ripresa del dialogo” e che il governo nazionale “metta in campo tutte le misure, anche se fossero solo emergenziali, a sostegno delle imprese, come ha annunciato questa mattina nell’Aula della Camera, il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani”.








