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Carlo Messina (ceo Intesa Sanpaolo): «Mettiamo a disposizione 400 mld a supporto del Recovery Plan, per famiglie e imprese»

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Intesa Sanpaolo continuerà a giocare un ruolo fondamentale a sostegno dell’economia reale e dell’accelerazione della crescita, mettendo sul piatto 400 miliardi di euro, a supporto del Piano nazionale di ripresa e resilienza. A sostenerlo è stato Carlo Messina, ceo della Banca, nel corso della presentazione del rapporto sull’andamento dei distretti industriali, annunciando le nuove «erogazioni a medio-lungo termine nell’orizzonte del Pnrr», proponendosi quale «grande soggetto istituzionale a supporto dell’attuazione del Recovery Plan».

Gli interventi a favore delle imprese saranno realizzati principalmente in ambiti strettamente collegati con il Pnrr, con un occhio in particolare ai progetti delle aree green, circular e transizione ecologica, infrastrutture e trasporti, progetti di rigenerazione urbana e inclusione sociale. Le aziende potranno contare su finanziamenti per 270 miliardi di euro, una cifra che servirà a «sostenere il nostro Paese e cogliere l’opportunità per rilanciare l’economia. Abbiamo fiducia sul governo Draghi», evidenzia Messina.

La banca ha già attivato le sue strutture per fornire supporto alle imprese per accedere ai fondi europei e per la verifica del rispetto dei tempi di realizzazione dei singoli progetti. Inoltre, sono stati messi a disposizione altri 140 miliardi per privati e famiglie, in considerazione del fatto che «la pandemia ha aumentato in modo significativo le povertà ed ha colpito i giovani e il lavoro femminile». Questi fondi, secondo le previsioni della banca, avranno un effetto moltiplicatore degli investimenti del Next Generation Eu e consentiranno di aumentare la ripresa economica del Paese. Servono investimenti sulle «imprese e sui distretti industriali. L’Italia è il Paese delle filiere che rappresentano un motore per crescere in modo duraturo e sostenibile», ribadisce Messina.

Nell’ambito dell’economia italiana i distretti industriali rappresentano la «punta di diamante della manifattura italiana», sostiene Gregorio De Felice, capo economista di Intesa Sanpaolo. Dopo un calo di fatturato del 12,2% nel 2020, per quest’anno è atteso un rimbalzo dei livelli produttivi, con un incremento dell’11,8%. 

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