”Il fondo monetario internazionale ha dato previsioni non ottime per il prossimo anno ma neanche un disastro con una ‘velocità’ del 3% prima, però, dello scoppio della guerra in Israele.
Se il conflitto rimane nelle sue dimensioni e non coinvolge altri Paesi le implicazioni economiche dovrebbero essere abbastanza limitate perché da quell’area non provengono di per sé idrocarburi.
Il problema che gli idrocarburi sono tutti intorno.
Sperando che il conflitto non si allarghi la cosa dovrebbe essere abbastanza limitata”.
Lo afferma a Catania l’economista Carlo Cottarelli che a margine della presentazione del suo libro ‘Chimere’, nell’ambito di un incontro organizzato da Banca Agricola Popolare di Ragusa e ARCA Fondi SGR, ha risposto alle domande dei giornalisti sulle ripercussioni economiche anche per il nostro Paese alla luce del conflitto Israelo-palestinese.
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