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Caos Covid-19 nel mondo, negli States 45mila contagi in sole 24 ore

Il calcolo, terribile, è quello fatto da NBC News. Il coronavirus negli USA ha contagiato 45.557 persone nelle  ultime 24 ore. La situazione di allarme ha indotto i governatori statunitensi ad adottare nuove misure restrittive per evitare l’allargarsi dei contagi. Gli Stati Uniti hanno oltre 2,34 milioni dei 9,28 milioni di casi in tutto il mondo, secondo i dati compilati di Johns Hopkins, e più di  121.000 americani sono morti. Gli esperti affermano che le differenze negli standard di segnalazione e nelle capacità di test potrebbero mascherare la reale estensione della pandemia.

WASHINGTON
Il governatore di Washington, Jay Inslee, ha emesso un ordine per  imporre alla popolazione l’uso obbligatorio della mascherina, che dovrebbe  entrare in vigore domani. I casi nello Stato sono saliti a quasi 30.000,  in aumento del 10% rispetto a una settimana fa, secondo un’analisi del  Wall Street Journal sui dati della Johns Hopkins University.   “Fino a quando non verranno sviluppati un vaccino o una cura, questa  sarà una delle nostre migliori difese”, ha detto Inslee.

CALIFORNIA
In una conferenza stampa ieri, il governatore Gavin Newsom ha dichiarato che lo Stato ha consigliato alle persone di indossare le mascherine lasciando però alle giurisdizioni locali l’emanazione di regole specifiche. “Lo Stato ha registrato il secondo giorno di casi record di coronavirus, con  oltre 7.149 nuove infezioni da Covid-19 – ha detto – è stato però anche effettuato un numero record di test, 96.000”.  Newsom ha affermato che il tasso di test positivi è un indicatore più importante rispetto al numero dei casi. Il tasso medio su14 giorni è  attualmente del 5,1%, rispetto al 4,8% di lunedì e al 4,6% della scorsa  settimana, ha detto. “Questi numeri pongono una domanda, e cioè che cosa  possiamo fare di più per proteggerci dalla diffusione di questo virus”.

FLORIDA
Durante la scorsa  settimana i sindaci di Miami e Orlando hanno introdotto regole più severe  sull’uso delle mascherine in pubblico. “Abbiamo molti posti in Florida  dove questo non sarebbe un buon uso delle risorse. Quindi penso che un  approccio piu’ su misura in base alle circostanze abbia piu’ senso – ha piegato il governatore Ron DeSantis – sembra esserci una  rapida trasmissione tra le persone nella fascia di età 18-34 anni,  aggiungendo che tali dati sono dovuti a un aumento dei test per tale  fascia d’età”.  

NEW YORK, NEW JERSEY, CONNECTICUT
I governatori di New York, New Jersey e Connecticut hanno imposto una  quarantena di 14 giorni per i visitatori provenienti da Stati con alti  tassi di casi di Covid-19. La regola si applicherà anche alle persone  provenienti da Florida, Texas, Arizona e una manciata di altri Stati che  stanno registrando una nuova ondata di contagi. “Dobbiamo assicurarci che  il virus non ritorni più tramite un aereo”, ha detto il governatore di  New York, Andrew Cuomo, durante una conferenza stampa ieri, aggiungendo  che “ho imparato quella lezione. Ci sono stato, l’ho fatto”. Cuomo ha  sottolineato che ciascuno dei tre Stati determinerà come applicare la  misura.    

TEXAS
Il giorno dopo aver riportato un record di oltre 5.000 casi, il  governatore del Texas, Greg Abbott, ha riferito ai media locali che il  numero di contagi di contagi probabilmente aumenterà ancora. “Non importa  in quale regione dello Stato del Texas ci si trovi, le persone devono  riconoscere che si sta diffondendo e, di conseguenza, devono tornare ad  adottare le migliori pratiche per ridurne la diffusione”, ha affermato Abbott. I casi in Texas sono aumentati di oltre il 30% in una settimana, a quota  122.932 dai 93.569 di una settimana prima, secondo un’analisi del Wall  Street Journal sui dati di Johns Hopkins. Una revisione del dipartimento  della Salute dello Stato su 19.920 casi di coronavirus ha indicato che  oltre il 50% ha colpito le persone nella fascia di eta’ compresa tra 20 e  49 anni. Il virus sembra essere ancora piu’ letale tra gli anziani,  secondo i dati. Abbott ha dichiarato di non voler tornare indietro sulla  riapertura ma ieri ha affermato che lo Stato sta considerando tutte le  opzioni per limitare la diffusione del virus. Anche l’Arizona ha anche riportato un numero record di casi martedì,  portando il totale a oltre 58.000, secondo i dati del dipartimento dei  Servizi Sanitari. La percentuale di letti di terapia intensiva in uso in  tutto lo Stato continua a oscillare intorno all’80% negli ultimi 7 giorni,  in aumento rispetto al 60%/70% di marzo, aprile e maggio.    

GLI ALTRI STATI
Trentatrè Stati, dall’Oklahoma alla Carolina del Sud fino a Washington,  hanno avuto una media settimanale  di nuovi casi, negli ultimi sette  giorni, superiore alla loro media nelle ultime due settimane, secondo  un’analisi del Wall Street Journal sui dati della Johns Hopkins University.    

LE REAZIONI POLITICHE
Ieri, durante un pranzo a porte chiuse con i senatori del partito repubblicano, il vicepresidente Usa, Mike Pence, ha tenuto una presentazione dei dati del coronavirus che ha enfatizzato ciò che i  senatori hanno descritto come tendenze “positive”. Il senatore repubblicano Thom Tillis ha dichiarato che Pence ha detto  che solo il 3% delle contee negli Stati Uniti ha tassi in aumento e il  senatore Lindsey Graham ha evidenziato che il vicepresidente ha aggiunto  che il tasso di mortalità sta diminuendo. I decessi in genere sono  ritardati di alcune settimane dopo l’infezione, mentre la malattia progredisce. Il senatore repubblicano Kevin Cramer ha affermato che Pence ha indicato la Florida come un esempio di uno Stato in cui molte contee sono in  stabile declino a livello di casi, sebbene alcune altre stimano  registrando un aumento dei contagi. Il senatore Marco Rubio ha attribuito  l’aumento di casi in Stati come la Florida a una combinazione di piu’ test  e il fatto che le persone escono di piu’. “Non possiamo chiudere di nuovo  l’economia, quindi spero solo che tutti facciano del loro meglio per proteggersi e sappiamo come fare”, ha detto, aggiungendo “indossate quelle  maledette mascherine”.  

IL RESTO DEL MONDO
In tutto il mondo il numero di decessi causati dal coronavirus è salito  a oltre 478.000, secondo Johns Hopkins. L’America Latina, il nuovo  epicentro della pandemia, ha riportato oltre due milioni di infezioni e  100.000 morti. La regione ha l’8% della popolazione mondiale ma ha  rappresentato il 47% dei morti per coronavirus registrati nelle ultime due  settimane. Un aumento dei casi di coronavirus a Berlino ha suscitato preoccupazione  tra i funzionari della salute pubblica in merito a una seconda ondata di  infezioni a seguito della revoca dei blocchi in tutta Europa. L’India ha riportato 15.968 nuovi casi, un altro record in 24 ore,  spingendo il totale del Paese a 456.183, secondo i dati del ministero  della Salute e del Benessere della Famiglia. Il bilancio delle vittime è  aumentato di 465 a quota 14.476. Nonostante la continua ondata di nuovi  casi, il Governo ha allentato la maggior parte delle misure di blocco,  tranne nelle aree con numeri molto elevati di casi. I funzionari sanitari cinesi hanno riferito 12 nuove infezioni locali,  di cui sette a Pechino, dove ora ci sono cinque aree considerate “ad alto  rischio”. Tokyo ieri ha riportato 55 nuovi casi di coronavirus, il bilancio giornaliero più alto dall’inizio di maggio, con persone tra i 20 e 30  anni che rappresentano 41 dei nuovi casi. Lo Stato australiano del Victoria, dove recentemente sono emersi  numerosi focolai di coronavirus, ha registrato il primo decesso per  Covid-19 in un mese, portando il bilancio delle vittime nazionali a 103.

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