Il gran ballo del reddito fisso è ripartito al ritmo di un rock ‘n roll scatenato.
Le prime settimane di gennaio hanno visto andare – o tornare – sul mercato del credito una pletora di società quotate e non.
Da Eni a Mediobanca, da Unicredit a Bper, dalle Generali a Terna per finire con Mundys (l’ex Atlantia), la società finanziarie e industriali sono corse a emettere carta sperando di captare l’interesse degli investitori istituzionali a cui questi collocamenti erano rivolti.
Entrando nel dettaglio, Skipper Informatica ha elaborato per Milano Finanza un elenco di obbligazioni a tasso fisso, sia governative sia societarie, denominate in euro e quotate sui mercati Mot-EuroMot-Eurotlx che hanno un rendimento annuo lordo a scadenza superiore al 5%.
Togliendo l’eccezione Argentina, che con due bond in scadenza nel 2029 e nel 2030 frutta rispettivamente un rendimento del 44% e del 39%, e le obbligazioni ormai prossime alla scadenza, spicca il bond di Carraro novembre 2028 che propone un rendimento effettivo lordo annuo del 6,07%.
Molte occasioni si presentano con obbligazioni della Romania, quasi tutte in scadenza tra almeno 10 anni e con un rendimento medio di oltre il 5% lordo.
Per chi vuole puntare su un’obbligazione a breve scadenza emessa da un grande nome della finanza mondiale, c’è il bond di Goldman Sachs, che verrà rimborsato tra poco più di un anno e che offre un rendimento del 5,7%.
Tra i societari italiani, invece, nell’elenco compaiono un’obbligazione di Telecom in scadenza nel 2033 che offre un rendimento effettivo lordo del 5,4% e un bond di Maire in scadenza nel 2028 con un rendimento del 5,15%.
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