Tra le nuove assunzioni a tempo determinato, per l’attuazione del Pnrr, il fenomeno della “fuga” di tanti professionisti è evidente. A dirlo è Massimo Battaglia, segretario generale Confsal Unsa, che afferma «il Pnrr Giustizia, ad esempio, ha assunto tanti professionisti laureati e con il master, che poi vanno via. All’Ufficio del processo, ad esempio» riferisce Battaglia all’Adnkronos «a migliaia entrano e nel giro di qualche mese lasciano, anche perché non gli fanno fare il lavoro per il quale sono stati assunti …magari sono stati arruolati per aiutare i magistrati a fare le sentenze e molti di loro, invece, sono stati messi a fare le fotocopie nelle cancellerie».
Inoltre, aggiunge Battaglia «molti giovani se ne vanno perché li fanno andare da una parte all’altra dell’Italia e con stipendi di 1.700 euro al mese non ti puoi mantenere in un’altra città, oltre al fatto che non possono godere delle agevolazioni che ci sono nel privato (assicurazione sanitaria, ecc). Il nuovo Ccnl prevede figure di elevata professionalità, questo sarà spero il nuovo che avanza e dobbiamo lavorare su questo e su una cultura diversa del lavoro pubblico».








