Il sottosegretario al Mef Pier Paolo Baretta dice di non temere l’assalto alla diligenza sul denaro che arriverà dall’Europa grazie al Recovery Fund, ma semmai il rischio di una sua dispersione.
E pertanto ritiene che “la sintesi spetti al Parlamento e al governo. Ma ritengo altresì che dobbiamo aprirci ai territori”.
E indica, in proposito e come esempio, “Un grande piano su Venezia potrebbe essere ben accolto in Europa”.
Quanto al Mes, “il Mes è a disposizione” dice il sottosegretario, “così come sono sul tavolo le risorse provenienti dal fondo Sure e dalla Bei”.
Di conseguenza, conclude Baretta, “sarebbe sbagliato che l’Italia non le utilizzasse.
In particolar modo, dopo tutto quello è successo, sarebbe grave non intervenire a sostegno della sanita’”.








