Con i deficit fiscali in aumento, Arif Husain, head of international fixed income and chief investment officer di T. Rowe Price, si aspetta che i Governi continuino a inondare il mercato di nuovo debito sovrano. “Ciò è particolarmente vero negli Stati Uniti, dove il Tesoro sta spostando la maggior parte delle nuove emissioni dai titoli a breve termine verso titoli e obbligazioni a più lungo termine. Questo spostamento di emissioni è alla base di una delle nostre previsioni più convincenti: la curva dei rendimenti si inasprirà nel 2024. I rendimenti del debito sovrano di alta qualità, sebbene abbiano raggiunto il massimo alla fine del 2023, potrebbero salire ancora.
Di conseguenza, riteniamo che l’irripidimento della curva sarà probabilmente un fattore più significativo rispetto alle prospettive sui livelli dei tassi d’interesse”, puntualizza l’esperto. Un’altra implicazione dell’aumento dell’emissione di titoli di Stato è che potrebbe portare a escludere dal mercato le aziende indebitate, o almeno a far aumentare i loro costi di finanziamento. “Ciò potrebbe rendere le imprese meno propense a spendere in progetti di capitale o ad assumere più dipendenti, riducendo il sostegno all’economia globale”, avverte infine Husain.
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