Annamaria Furlan, segretaria generale della Cisl, ha parlato in una intervista a “La Stampa” della crisi di governo in atto.
«Il Presidente incaricato nel suo primo discorso ha affermato di volersi confrontare con tutte le parti sociali. È un buon inizio per costruire insieme il futuro del nostro Paese. I problemi sono tanti e anche le emergenze. A Draghi dico: incontriamoci subito. Insieme agli altri sindacati, vogliamo illustrare le nostre preoccupazioni, le nostre proposte e dare un contributo positivo alla crescita, allo sviluppo e all’occupazione».
La proposta della leader Cisl è quella del modello della concertazione dei Governi con Ciampi. «In questa fase serve un nuovo patto sociale. Con il Recovery ci giochiamo tutto può essere una occasione straordinaria per ammodernare l’Italia, ma il rischio è che si trasformi in debito che graverà sulle spalle dei nostri nipoti. Ogni giorno leggiamo bollettini di guerra, dobbiamo guardare al futuro insieme».
Secondo la Furlan «i dati economici sono molto negativi, la preoccupazione è che con la fine di marzo ci possiamo ritrovare centinaia di migliaia di uomini e donne espulsi dal mondo del lavoro. La riforma degli ammortizzatori è ferma, né abbiamo attivato le politiche attive».
La chiusura della Furlan è un commento sul blocco dei licenziamenti selettivo proposto da Confindustria. «Non condividiamo questa idea. Il problema non riguarda solo alcuni settori particolarmente toccati dalla pandemia. Abbiamo una parte del manifatturiero, soprattutto aziende piccole, che lavorano quasi esclusivamente per le imprese del terziario e sono altrettanto in crisi».








