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Angelo De Mattia (MF – Milano Finanza): «Il primo obiettivo del Governo è evitare l’esercizio provvisorio»

Su Milano Finanza Angelo De Mattia commenta la manovra approntata dal governo Meloni, chiedendosi se si poteva impostare diversamente il progetto di bilancio e prevedere, pur nella prudenza e nel realismo, un più calibrato livello di deficit.

La presidente Giorgia Meloni, nella conferenza stampa tenuta ieri, si è detta soddisfatta del risultato raggiunto, ma non è apparsa chiusa nei confronti dell’opera che il parlamento potrà svolgere incidendo sulla legge.

Se si ambiva a dare con le misure proposte un’immagine organica del governo, si dovrebbe ammettere che non ne esistevano i presupposti e che occorrerà attendere altre prove.

Scendendo ancor più nel merito, ci si deve altresì domandare se non sarebbe stata preferibile, da un lato, superando i rivoli previsti, una concentrazione delle misure.

In aggiunta a quelle contro il caro-energia che riguardano la parte più sostanziosa della manovra, si sarebbe potuto assumere pochi ma corposi interventi riguardanti il lavoro e l’impresa (cuneo fiscale, in partico- lare), i redditi bassi e la famiglia, ma anche prevedere una spinta agli investimenti e rafforzare la sanità; da un altro lato, avrebbe potuto essere approntato un programma per il prossimo anno, senza per ora tradurlo in norme, aperto anche al confronto con le forze sociali, e a questa scelta ricondurre anche la vexata quaestio del reddito di cittadinanza che avrà bisogno di riforme, ma non come quelle che si profilerebbero introducendo la complessa figura degli occupabili (sarebbero circa 600 mila) ai quali sarebbe tolto il reddito.

Il tempo ristretto per l’iter parlamentare fa sorgere anche il timore di uno slittamento verso l’esercizio provvisorio del bilancio.

Tuttavia la maggioranza numerica che sostiene l’esecutivo difficilmente si dividerà in maniera irreversibile e comunque l’esercizio provvisorio avrebbe una serie di negative conseguenze, innanzitutto sulla fiducia nei confronti del governo e sulla sua immagine.

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