Andrea Ferrazzi, Responsabile Relazioni Istituzionali ASviS, già assessore all’Urbanistica di Venezia, ha partecipato agli Stati Generali della Ripartenza 2025 “Insieme per far crescere l’Italia”, organizzati a Bologna dal 27 al 29 novembre 2025 dall’Osservatorio economico e sociale “Riparte l’Italia”.
Il suo intervento si è tenuto nel panel “Le città tra sostenibilità e sviluppo delle attività economiche“, moderato dal giornalista Lirio Abbate.
Ecco l’intervista rilasciata prima di partecipare all’evento.
Oggi si è parlato delle città d’Italia, tra sostenibilità e sviluppo. Ci sono tante cose positive, ma anche tante cose ancora da fare.
Le città sono l’ossatura, sono lo scheletro del nostro Paese, producono la ricchezza, la competitività.
Sono il luogo abitato sempre di più, ormai più del 50% degli italiani vive nelle città e sempre di più sarà così. E allora serve veramente una politica nazionale attenta. Storicamente, e in maniera anche paradossale, il nostro Paese non ha una politica per le città.
Manca la governance, manca la policy, a differenza di molti Paesi nel mondo e in Europa che invece hanno dedicato una politica nazionale di coordinamento e di gestione. Questo manca in Italia e quindi su questo bisogna assolutamente accelerare.
Gli Stati Generali della Ripartenza sono appunto il luogo del dialogo, del confronto tra imprese, associazioni e istituzioni. È necessario questo dialogo per far crescere l’Italia?
Ma non solo è necessario, è fondamentale, perché l’Italia è fatta di moltissimi punti di eccellenza. La vera sfida per la crescita del nostro Paese è la connessione tra questi punti, cioè creare un consenso, un senso comune verso il quale andare. Perché paradossalmente noi possiamo avere anche molti luoghi di eccellenza, ma se vanno l’uno contro l’altro armato si annullano la vicenda.
E quindi bisogna creare ogni evidenza che iniziative come queste costruiscono esattamente la piattaforma comune per far crescere il nostro straordinario Paese.








