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Andrea Boitani (economista): «Bisogna regolarizzare i migranti per realizzare il PNRR»

“Nelle loro recenti apparizioni pubbliche, alcuni ministri italiani e il commissario europeo all’economia Paolo Gentiloni hanno detto, all’unisono, che quella del Pnrr è un’opportunità unica per l’Italia e che il successo dell’intero NGEU europeo dipende da cosa riuscirà a fare l’Italia, che del NGEU è il massimo beneficiario”.

Lo sostiene l’economista Andrea Boitani.

Stando alla Relazione presentata il 27 maggio al Consiglio dei Ministri dal sottosegretario Roberto Garofoli, l’Italia appare in linea con i traguardi fissati per la fine di giugno e, in alcuni casi, si è già portata avanti con riferimento agli obiettivi di dicembre 2022.

Navigando nel Recovery and Resilence Scoreboard della Commissione Europea, sembra addirittura che l’Italia sia un po’ più avanti di altri paesi (la Germania e la Finlandia, per esempio, non hanno ancora avuto accesso alla prima tranche di finanziamenti, ma solo al prefinanziamento, altri sono ancora più indietro), spiega Boitani dalle colonne del magazine digitiale Inpiu.net.

Ma se si guarda al futuro, le preoccupazioni non sono infondate.

1) La progettazione delle opere – specie quando di competenza degli enti locali – può essere seriamente a rischio. Il governo ha previsto dieci azioni (e risorse) per supportare gli enti locali e speriamo che funzionino.

2) La concentrazione temporale dei lavori edilizi per usufruire del bonus 110% ha determinato una carenza di manodopera che potrebbe protrarsi per tutto il 2023, mettendo a rischio l’apertura dei cantieri delle opere infrastrutturali previste l’anno prossimo.

Aumentare il flusso futuro di migranti non basta a evitare ritardi. Si potrebbe procedere – come suggerito da alcuni imprenditori del settore – ad una rapida regolarizzazione degli immigrati già presenti in Italia, coinvolgerli in brevissimi e intensi corsi di formazione e ampliare così l’insieme di persone occupabili, regolarmente e in sicurezza, nei cantieri. Sempre che la politica lo consenta.

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