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Anche in Italia si può fare politica industriale | L’analisi di Osvaldo De Paolini

Anche Osvaldo De Paolini, sul Giornale, commenta la positiva conclusione della vicenda Ita-Lufthansa, un segnale del fatto che, a suo dire, “anche in Italia si può fare politica industriale”.

“La notizia che Ita Airways può finalmente convolare a nozze con la compagnia tedesca va celebrata come un successo della nostra diplomazia economica.

La prima ragione di apprezzamento è che in questo modo si è assicurato un futuro a Ita e a quanti ogni giorno vi prestano la loro opera: senza un’alleanza di dimensioni adeguate la compagnia italiana sarebbe finita in breve schiacciata dai colossi del cielo.

La seconda ragione è che finalmente le costose eredità delle molteplici rinascite di Alitalia finiranno di pesare sul gobbo dei contribuenti.

C’è però una terza ragione che incoraggia e che merita apprezzamento, ed è che di nuovo, in pochi giorni, il governo ha dimostrato di voler scommettere seriamente su attività strategiche che anni di scelte dissennate, avviate in assenza di una politica industriale degna di questo nome, avevano relegato a mero bene di scambio per fare cassa a sostegno dei conti pubblici sofferenti.

Il ritorno della rete telefonica sotto l’egida dello Stato, operazione andata a buon fine 48 ore fa, da una parte ristabilisce equilibri che una comunità democratica dovrebbe sempre preservare e dall’altra consente al Gruppo Tim di ridurre in modo significativo la montagna di debiti che l’aveva relegato in un angolo senza grandi prospettive.

Per non dire infine dell’investimento di 5miliardi deliberato un paio di settimane fa dal gruppo STMicroelectronics, cui lo Stato partecipa con risorse del Tesoro per quasi la metà, finalizzato alla costruzione e gestione di un nuovo impianto integrato per la produzione di chip nel distretto di Catania.

Tre operazioni industriali di portata internazionale, che testimoniano della possibilità che persino in Italia sia possibile costruire una politica industriale degna di questo nome.

Basta volerlo”.

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