Il fondo Sure potrà essere usato non solo come “una grande cassa integrazione europea” ma anche per le spese fatte “per tenere il tessuto economico e lavorativo in piedi”. L’ha detto il ministro degli Affari europei Vincenzo Amendola parlando oggi al Tg2 Post.
Il fondo Sure, che darà all’Italia 27,4 miliardi di euro in prestiti a basso tasso d’interesse, recepisce una proposta italiana ed è “un fondo che aiuti i paesi in fase di crisi a mantenere i livelli d’occupazione: non solo lo utilizzeremo per coprire le spese di cassa integrazione, ma anche per tutte le altre spese che abbiamo fatto per tenere il tessuto economico e lavorativo in piedi”.
Per Amendola si tratta “anche del primo tassello per costruire un’Europa dei diritti del mondo del lavoro perché apre a schemi sulla disoccupazione, a schemi su salari per evitare anche un dumping sociale che dal punto di vista dei 27 spesso crea squilibri”. Si tratta sicuramente di qualcosa che fa bene all’Italia, perché siamo i primi beneficiari, ma costruisce un’Europa della solidarietà che fino a adesso non esisteva”, ha detto ancora Amendola.








