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Allarme Spread: la strada della manovra si fa in salita | L’analisi

Lo spread è salito a 207 punti e di fronte a tale cifra la linea del governo guidato da Giorgia Meloni, che si accinge a licenziare la manovra finanziaria, sarà sempre più quella guidata dalla parola chiave “prudenza”.

Visco, bene meloni su bilancio ma plachi timori investitori

A destare molta preoccupazione, però, è il debito. E proprio su questo è intervenuto il governatore della Banca d’Italia, Ignazio Visco. In un’intervista al Financial Times, il governatore ha esortato il governo a placare i timori degli investitori sul debito pubblico riducendo il deficit fiscale e affrontando le riforme necessarie per rilanciare la crescita. «Bisogna capire perché i mercati potrebbero essere preoccupati. Non penso che sia una speculazione contro il Paese. Penso che sia fondamentalmente una preoccupazione» sul «tasso di crescita potenziale a lungo termine dell’economia», ha detto Visco. «L’aumento del rapporto debito/Pil è dovuto principalmente alla deludente performance del Pil», ma «anche il settore dei servizi sta rallentando», ha sottolineato Visco precisando che il governo Meloni «ha ottenuto risultati migliori di quanto molti si aspettassero» sul bilancio.

Giorgetti, manovra sar prudente

La manovra «sarà costruita con termini che uso sempre: serietà, responsabilità e necessaria prudenza», ha detto il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, qualche giorno fa aggiungendo che «l’inflazione, che ha ridotto il potere di acquisto delle famiglie in modo molto significativo, ci induce a prendere decisioni non dico coraggiose, ma giuste per i redditi medio-bassi; quindi, confermare lo sconto sul cuneo che abbiamo deciso l’anno scorso e replicheremo l’anno prossimo».

«È fondamentale che le forze di governo, la maggioranza, convintamente appoggino questo tipo di posizionamento che ha preso il ministro dell’Economia ma anche la Presidenza del Consiglio. Di questo sono molto confidente», ha poi sottolineato Giorgetti ribadendo che «dobbiamo responsabilmente valutare la situazione di oggi, sapere che questi non sono i 100 metri ma c’è la prospettiva di una legislatura, non dobbiamo pensare di fare tutto e sprecare risorse oggi. È chiaro che la presenza di una competizione elettorale, come le elezioni europee dove sono in competizione anche i partiti, non agevola. Sarà più complicato, ma se si deve dire di no si dice di no».

Il 16/10 ipotesi manovra in cdm

Intanto, continua senza sosta il lavoro sulla prossima manovra. Il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti vorrebbe portarla in Consiglio dei ministri il 16 ottobre, ma i margini di azione sono molto stretti, le risorse su cui contare scenderebbero a circa 22 miliardi di euro e l’obiettivo della crescita diventa più difficile. Gli interventi previsti dal disegno di legge di bilancio sono la conferma del taglio al cuneo fiscale sul lavoro anche nel 2024; la prima fase della riforma fiscale; il sostegno alle famiglie e alla genitorialità; la prosecuzione dei rinnovi contrattuali del pubblico impiego, anche con particolare riferimento alla sanità; la conferma degli investimenti pubblici, con priorità a quelli del Pnrr e il rifinanziamento delle politiche invariate.

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