Alberto Quadrio Curzio sul Sole 24 Ore torna a proporre Eurobond durevoli con garanzia riserve auree, possibili fino a 5mila miliardi: “Che la Ue e la Uem stiano entrando dal punto di vista monetario, finanziario ed economico in ‘terra incognita’ è evidente.
In questo scenario – spiega l’economista – ritorna a mio avviso cruciale la scelta della Uem di emettere Eurobond durevoli (cioè con regolari emissioni e non una tantum anche per dare certezze ai mercati) che siano in qualche modo simili ai Treasury bond statunitensi che fanno da complemento alla politica monetarie e valutaria.
Per arrivare a questo ci vorrà del tempo ma, passo dopo passo, il traguardo sarà raggiunto. Speriamo che non sia troppo tardi perché la Bce ha in portafoglio 5mila miliardi di titoli di Stato il cui ‘governo’ è molto difficile data la diversità degli Stati emittenti e quindi grandi sono i rischi di una frammentazione della politica monetaria.
Progressi per arrivare agli Eurobond sono quelli del Surebond per fronteggiare la disoccupazione nella pandemia e degli altri Eurobond per finanziare i Piani nazionali di ripresa e resilienza.
Ma senza una potente garanzia durevole alla base della loro emissione saranno sempre fragili. Per questo ho insistito sulla garanzia delle 10.500 tonnellate di riserve auree della Uem che potrebbero consentire emissioni di Eurobond fino a 5mila miliardi.
Sulle cifre molti dissentiranno, ma non è questo il punto. Il punto è però quello di qualità e durata delle garanzie.
Nel frattempo – osserva Quadrio Curzio – bisogna usare al meglio gli strumenti esistenti e tra questi vi è il Mes purtroppo chiamato e vissuto nella vulgata come il Fondo salva Stati per i suoi interventi a ‘salvataggio punitivo’ della Grecia e, in misura molto minore, di Spagna, Portogallo e Irlanda.
Adesso anche all’interno delle “tecnostrutture” del Mes ci si è resi conto che bisogna innovare. La risposta parziale viene dalle scelte imminenti che l’Eurogruppo dovrà fare, forse addirittura il 16 prossimo, per nominare il nuovo managing director del Mes.
Infatti Klaus Regling, tecnico di sicuro valore ma molto conservatore, chiude il suo lungo mandato di 12 anni”.
A proposito della candidatura di Marco Buti, Che Quadrio Curzio vede con favore, l’economista osserva: “Con tutto ciò non dico che Buti sarà il costruttore degli EuroUnionBond come li immagino e come li ho presentati spesso con garanzia auree (e altre garanzie reali) e potenza di interventi del Mes stesso per 5mila miliardi di euro, e non solo per alleggerire la Bce da una situazione molto difficile anche con eventuali “commutazioni” di titoli.
Tuttavia Buti certamente innoverebbe per togliere il Mes dalla attuale ingessatura. Questo sarà visto come un merito o un demerito potenziale dall’Eurogruppo?”.








